VIDEO, quando Perin salutò tutti i tifosi genoani da Boccadasse al Mato Grosso

Correva l'anno 2016: il Little Club e Pianetagenoa1893.net lo premiarono per il suo coraggio mostrato in Sassuolo-Genoa. E il portiere pronunciò la frase che adopero nei miei editoriali. A proposito di Juventus, sorge spontanea una domanda...

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Guido Lavagna (a sinistra) del Little Club e Marco Liguori (Pianetagenoa1893.net) premiano Mattia Perin (Foto Pianetagenoa1893.net)

“Un saluto tutti i tifosi genoani da Boccadasse al Mato Grosso”. Correva l’anno 2016, giorno 22 del mese di novembre: il Little Club e Pianetagenoa1893.net premiarono Mattia Perin per il suo coraggio mostrato durante la gara col Sassuolo nell’aprile di quell’anno, nonostante un grave infortunio al ginocchio. E quella sera sono riuscito a far pronunciare al portiere la frase che adopero nei miei editoriali nel mio programma di allora su Extra Liguria (Ringrazio il collega Federico Casabella per il video): un ricordo col sorriso del simpatico giocatore, ahimè, non più al Genoa.

Mi viene spontanea una domanda: va bene il fascino della Juventus campione d’Italia e l’ingaggio elevato, ma se il buon Mattia voleva giocare titolare in Champions in modo continuativo non avrebbe potuto scegliere il Napoli di Ancelotti oppure provare ad accasarsi in un grande club estero? Strappare lo scettro a Szczesny non sarà facile e Gattoperin è il numero uno della Nazionale: ci tiene tanto a vestire la maglia azzurra. Ma questo interrogativo è destinato, come tanti misteri del calciomercato, ad avere una sola risposta, quella della traduzione italiana di “Blowing in the wind” di Bob Dylan: “Risposta non c’è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”. Buona visione a tutti!

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