GRIFO D’ATTACCO – Così il Var fa del male. Genoa, serve più cattiveria

La tecnologia non aiuta il club più antico d'Italia. Di Bello nell'occhio del ciclone ma i rossoblù subiscono troppi gol

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Genoa ko all’Olimpico contro la Roma. La sconfitta brucia più del solito perché il Var non è intervenuto per sanzionare il contatto Pandev-Florenzi all’ultimo minuto. Sudditanza? Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 108ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Lo avevamo già sostenuto in passato: pure il Var soffre psicologicamente… «E lo confermo a distanza di mesi. Applicato, o meglio disapplicato, in questo modo è controproducente per tutti. Dispiace che, ancora una volta, un arbitro presuntuoso e arrogante (perché non è andato al monitor a controllare?) danneggi il cammino del Genoa. Il discorso vale anche per il resto della squadra arbitrale, quella che ha visto i millimetri di fuorigioco di Piatek. La dirigenza rossoblù ha fatto bene ad alzare la voce a fine partita. La situazione era più positiva con Collina al posto di Rizzoli».

Siamo costretti a parlare anche di calcio. Il Genoa ha commesso troppi errori indviduali a Roma. Concorda? «Assolutamente sì, talvolta il Grifo si complica la vita con la sua ingenuità. Penso soprattutto al 2-2 di Kluivert nato da un intercetto su Romulo a dieci secondi dall’intervallo. Prandelli ha ragione quando sostiene che la partita sia finita lì. Gli errori individuali devono diminuire, così come i gol subiti: trentatré sono troppi, solo il Frosinone ha fatto peggio».

Come giudica l’atteggiamento nuovo richiesto da Prandelli? «Mi è piaciuto il coraggio del Genoa, la voglia di partire con un baricentro alto per sfruttare il momento delicato della Roma. Il mister se l’è giocata con l’offensività degli esterni, pronti ad aiutare Piatek e Kouamé: inoltre, Hiljemark attaccava l’area di rigore. Lo svedese del Grifone è stato il migliore in campo, un pò meno il suo connazionale dall’altra parte del campo».

Sotto l’albero di Natale rossoblù è lecito desiderare i tre punti contro l’Atalanta? «I bergamaschi giocano bene e vogliono ancora arrivare in Europa. Il Genoa non deve fare più regali, anzi trovare la cattiveria e il cinismo in area di rigore che non si sono visti contro la Roma. Ricordo che l’attacco rossoblù è atomico. Servono punti, però, da qui sino all’ultimo dell’anno».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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