Un tacco di classe: niente cinesi, meglio ricreare un clima sereno attorno al Grifo

Soprattutto occorre preparare una campagna acquisti-cessioni giusta ed equilibrata

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Chiusa l’epoca Gasperini, ecco il nuovo “tema” per Preziosi: esiste davvero qualcuno in grado di prendere il Grifo? Non è di ieri la dichiarazione del presidente: “Posso cedere la società, ma se c’è qualcuno in grado di tenerla a buoni livelli”. Una litania purtroppo che è andata avanti da almeno due anni. Ultimo nome, ricordate, tal Calabrò. Presentato in pompa magna dal governatore Toti , elogiato da quel furbacchione che è Spinelli, tutto bello, poi il buio. Meglio qualche grana giudiziaria del suddetto Calabrò e tutto è finito nel nulla. Ma non dimentichiamo i primi cinesi, quelli che hanno fatto anche degli strani giri di campo. Scomparsi. Poi gli inglesi, poi un tal Masnata.

Insomma un caleidoscopio di nomi e di voci finite nel nulla. Morale: oggi Preziosi è ancora solo. Ma calma: forse ecco gli ultimi possibili investitori, ovviamente cinesi (o no?) che avrebbero già avviato una lettera di intenti (ahimé, questi “intenti” sono molto pericolosi…). Vedremo. Resta la realtà: Preziosi deve far fronte al bilancio, poi agli indebitamenti, poi agli stipendi da pagare, poi alle tasse e via dicendo. Siamo alle solite: va detto che, ancora una volta, sarà lui, Preziosi, a far fronte a tutto e a pensare a mantenere in massima serie il Grifo anche per il decimo anno.
Dunque, attenzione, a sperare troppo nei vari cinesi o simili: si speri ancora in Preziosi, si speri in Juric, si speri in una campagna acquisti-cessioni giusta ed equilibrata. Perché il vero problema è di ritrovare alla partenza una squadra almeno ben abbozzata con quelle cessioni indispensabili, ma anche con un mercato oculato e di buone sostituzioni. 
Non ci sarà più Gasperini: in Versilia Gasp e Preziosi si sono accordati, pare d’amore e d’accordo. Come vedete, quando ci sono di mezzo i soldini, tutto passa in secondo ordine: finite le polemiche, finiti gli striscioni, il calcio va avanti, perché ci si sta accorgendo che nessuno è indispensabile. Via Gasp, ecco Juric. Indispensabili sono i soldi, quelli sì. E se esiste uno che i soldi li ha e li spende da dieci anni per un impegno moralmente significativo, si eviti di attaccarlo duramente. I temi di oggi per il presidente saranno le plusvalenze, poi i debiti, poi il “benservito” a Gasperini (600 mila euro?), poi i pagamenti per i “buchi” stranieri, che se non coperti non potranno far accedere al campionato.
Non sono pochi questi impegni: ecco perché ricreare un clima sereno attorno al Grifo, diciamo noi, sarebbe giusto e onesto.
Vittorio Sirianni
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