Tragedia di Genova: la toccante testimonianza dell’infermiere Baroli

"Ero li in coda incredulo, quando ho capito cosa fosse successo al Ponte Morandi" spiega a Pianetagenoa1893.net

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Il ponte Morandi crollato

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Sarà una giornata lunga e triste per Genova ed il Paese intero, che ha proclamato il lutto nazionale.

Alla Fiera verrà celebrato il funerale di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto.

Tra le tante testimonianze lette e riportate in questi terribili e drammatici giorni, Pianetagenoa1893.net ha raccolto anche quella dell’infermiere Duilio Baroli, protagonista inaspettato in quella orribile giornata, in cui si è ritrovato per caso sul luogo della tragedia e con grande coraggio e spirito di sacrificio si è rimboccato le maniche per aiutare nel momento più difficile.

“Ero li in coda incredulo, quando ho capito cosa fosse successo al Ponte Morandi. Sono sceso dalla mia macchina, mi sono identificato al Vigile e sono subito sceso a dare una mano – ci racconta Baroli -. È stato toccante veder portare via persone ancora vive estratte dalla macerie, così come è stato straziante veder coperte le vittime. Dopo 2 ore passate sotto la pioggia ad aiutare incessantemente, sono rientrato a casa: ma appena chiudevo gli occhi, rivedevo davanti a me quelle scene terribili. Quelle immagini si ripresenteranno a me ogni 14 agosto per il resto della mia vita. Ma sono sicuro: la Superba saprà rialzarsi nuovamente”.

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