Tradizione sfavorevole del Genoa a Cagliari

Sono soltanto 5 le affermazioni in Sardegna: nel 1935, 1974, 2009, 2010 e 2017

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Izzo cintura Taarabt per festeggiare il suo gol a Cagliari (foto di Tanopress Genoa)
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Il bilancio dei 31 precedenti di campionato del Genoa a Cagliari pende nettamente a favore degli isolani con 19 vittorie, 7 pareggi e 5 successi del Grifone, 47-24 le reti in favore dei sardi. Relativamente alla massima serie sono 20 i precedenti con 12 vittorie cagliaritane, 4 pareggi e 4 vittorie genoane, 31 a 17 il computo delle reti. Negli 11 precedenti in B si sono registrate 7 vittorie del Cagliari, 3 pareggi e 1 vittoria del Genoa con 16 reti fatte dai padroni di casa e 7 dagli ospiti. Ci sono stati anche 3 precedenti di Coppa Italia (nel settembre ’85, 0-0; nell’agosto ’87, 2-0 per il Genoa con gol di Marulla e Mastrantonio; nel dicembre ’99, 3-1 sardo firmato Oliveira, doppietta di ‘Mboma e Francioso per il Genoa).

L’ultimo confronto risale al 26 dicembre 2018 (18a giornata). Il Genoa di Prandelli gioca bene, crea diverse occasioni ma non segna. Il Cagliari invece è spietato e gli basta un gol con un tiro di controbalzo di Farias nei minuti di recupero del primo tempo per segnare e vincere 1-0.

Per il Grifone era andata decisamente meglio nell’incrocio precedente risalente al 15 ottobre 2017 (8a giornata). Il Genoa di Juric, ancora a secco di vittorie, affrontava gli isolani reduci da 3 sconfitte consecutive. Il Grifone giocava una grande partita, collezionava occasioni da rete e alla fine si imponeva per 3-2. Galabinov sbloccava il match all’8′, Taarabt – dopo una splendida azione corale – raddoppiava al 35′. Ad inizio ripresa (48′) l’ex Pavoletti riapriva la gara ma Rigoni di testa al 75′ blindava il successo del Genoa. Joao Pedro su rigore dubbio al 79′ – tocco involontario di braccio di Veloso visto dal Var – riportava sotto il Cagliari. Il Genoa nel finale controllava il risultato sfiorando la quarta marcatura con Laxalt (palo), Galabinov ed Omeonga.

La prima partita ufficiale giocata in Sardegna risale al campionato di serie B ’34-’35, girone A. Il 24 febbraio 1935 alla seconda giornata di ritorno il Genoa espugna Cagliari (allora la squadra dell’isola giocava allo Stadio Comunale di Via Pola) grazie a un rigore realizzato dal difensore Luigi Poggi al 12’, avviandosi verso l’immediato ritorno in A dopo l’inopinata retrocessione della stagione precedente (il Cagliari finì nono ma venne poi retrocesso per fallimento). Il Genoa torna in Sardegna ancora in Serie B il 22 febbraio 1953, ventiduesima giornata. 1-1 il finale del match giocato all’Amsicora con vantaggio iniziale dell’ala Valerio Cassani al 20’ e pareggio di Pison nella ripresa. A fine stagione Genoa primo e promosso, Cagliari sesto.

Il primo match in Serie A è datato 23 maggio 1965, alla terzultima giornata il Genoa si gioca una buona fetta di salvezza in Sardegna. Purtroppo finisce 2-1 per i padroni di casa che, con i gol di Gigi Riva e il rigore di Rizzo nella ripresa, capovolgono l’iniziale vantaggio genoano firmato dal tedesco Rudolf Koebl. Il Genoa retrocederà per un punto, il Cagliari arriverà settimo. Passano un decina d’anni e le due squadre si incontrano nuovamente il 31 marzo 1974, ventitreesima giornata. Il Genoa gioca per la prima volta nel moderno Stadio S.Elia, casa del Cagliari dal ’70, e dopo appena due minuti segna con Gigi Simoni il gol della vittoria. Sarà l’unico acuto esterno di una stagione deludente: il Genoa arriverà ultimo e sarà retrocesso, decimo il Cagliari lontano parente di quello scudettato nel ’70.

Negli anni successivi solo delusioni del Genoa in Sardegna: vittorie cagliaritane nel ’79 in B (2-1, Canestrari e Casagrande per i sardi, momentaneo pareggio di Damiani al 14’), il 25 aprile 1982 in A (2-1, vantaggio iniziale del Genoa con Boito, pareggio di Piras e gol vincente nel recupero con Ravot ad approfittare della tattica del fuorigioco mal applicato dalla nostra difesa), il 14 aprile 1985 in B (1-0 Venturi al 43’) e il 22 settembre 1985 (1-0, Bernardini dopo un quarto d’ora). Pareggi si sono registrati il 27 febbraio ’83 in A (1-1, Pileggi per il Cagliari, Fiorini a sette dalla fine per il Genoa) e quello clamoroso del 17 maggio 1987. Il Genoa di Perotti (ancora a secco di vittorie esterne dopo 32 giornate) è in piena corsa per la promozione mentre il Cagliari (penalizzato di 5 punti a causa in un illecito sportivo della stagione precedente) è ultimissimo e con un piede in C. Dopo 32 minuti il Genoa conduce già 2-0 (Scanziani e Marulla) e sembra avviato verso una tranquilla vittoria. Nella ripresa succede l’incredibile: dapprima Piras su rigore accorcia le distanze e poi Valentini all’ultimo minuto sigla il definitivo 2-2, inutile per il Cagliari che retrocederà lo stesso ma decisivo per il Genoa che perderà gli spareggi per la promozione proprio per un punto.

Una clamorosa papera di Braglia dopo 9 minuti (l’unica in maglia rossoblù) regala il successo ai sardi il 30 dicembre 1990; è invece 1-1 l’anno dopo (12 aprile 1992, pareggio di Ruotolo con una “sberla” sotto l’incrocio dei pali dopo vantaggio di Gaudenzi) che sarà l’ultimo punto conquistato da Bagnoli prima della serie nera di cinque sconfitte consecutive. Rovinosa sconfitta (la prima con Maselli in panchina) per 3-0 il 4 aprile ’93 (con doppietta dell’ex Pusceddu e deviazione decisiva di Signorini su tiro di Bisoli), 0-0 in notturna il 23 gennaio 1994 e un’altra sconfitta il 20 novembre 1994 (1-0, con gol ancora di Pusceddu su punizione contestata all’83’) ultima di Scoglio in A.

Genoa a Cagliari in B l’ 8 marzo 1998 (1-1 con rigore di Muzzi al 90’ e pareggio di Morello al 92’ su azione da corner);  il 21 gennaio 2001 (3-0 sardo con doppietta di Suazo e goal di Cammarata); il 23 dicembre 2001 (2-1, con vantaggio iniziale di Carparelli su rigore e rimonta sarda firmata Lucenti e Abeijon); il 28 settembre 2002 (1-0 ancora Lucenti al 38’) e il 21 dicembre 2003 (2-0 con reti di Zola e Suazo).

In tempi recenti ricordiamo la scoppola (1-4) rimediata il 15 gennaio 2017 (20a giornata, prima del girone di ritorno) quando un Genoa allo sbando, reduce da quattro sconfitte consecutive, dapprima si illudeva con Simeone al 28’ ma poi veniva travolto dalla doppietta dell’ex Borriello (40’ e 60’) e dai gol di Joao Pedro al 44’ (gol casuale su respinta di Cofie) e Farias su rigore al 64’.

Meglio era andata il 9 novembre 2014, 11a giornata. con il Genoa abile a riagguantare il pareggio dopo che i padroni di casa guidati da Zeman si erano portati in vantaggio con Farias al 16’. Il pareggio era arrivato al 53’ grazie ad un’autorete di Rossettini (ora al Genoa) che aveva deviato nella propria porta un insidioso cross di Perotti. A salvare il pareggio ci aveva pensato Perin strepitoso nel parare un rigore ad Avelar al 76’ (concesso per un dubbio fallo di Sturaro punito con la seconda ammonizione e quindi espulso).

Sconfitto invece il Genoa (1-2) l’8 dicembre 2013, 15a di andata. Il Grifone, già nelle mani di Gasperini e reduce da un filotto di cinque partite (3 vittorie e 2 pareggi), era partito benissimo portandosi in vantaggio grazie ad una rete di Gilardino, imbeccato in piena area di rigore da un ottimo passaggio di Lodi e sfiorando più volte il raddoppio. Poi però nella ripresa ci aveva pensato l’arbitro Giacomelli di Trieste ad indirizzare il match a favore dei sardi dapprima espellendo in maniera scellerata Manfredini “reo” di non aver reagito alla manata di Daniele Conti e successivamente graziando il portiere sardo Avramov sorvolando su una presa di capelli a Biondini. In più il Genoa aveva dovuto rinunciare a Kucka e Portanova infortunati durante la partita e così nel finale (76’ e 92’) aveva subito la doppietta dello scatenato Sau.

Dal ritorno in A ricordiamo anche il 2-1 cagliaritano del 2 marzo 2008 (vantaggio iniziale del Genoa con Lucarelli, traversa di Criscito e rimonta del Cagliari di Ballardini con Acquafresca al volo e carambola su Rubinho su colpo di testa ancora di Acquafresca), la vittoria genoana del 13 marzo 2009 (1-0, firmato Olivera a cinque dal termine), il 3-2 isolano del 25 ottobre 2009 (vantaggio genoano con punizione di Mesto deviata al 20’, pareggio del cagliaritano Biondini al 55’, nuovo vantaggio con Floccari al 69’ ed ennesima rimonta cagliaritana con Nenè su rigore e Lazzari all’87’), l’1-0 genoano del 14 novembre 2010 con l’ex Ballardini alla prima in trasferta sulla panchina del Genoa con gol di Ranocchia allo scadere (CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI), il netto 3-0 sardo dell’8 gennaio 2012 alla prima di Marino in panchina (Larrivey, Ibarbo, espulsione di Moretti e autorete di Granqvist) e il 2-1 dei padroni di casa del 13 gennaio 2013 a Quartu nella tragica gestione Delneri (ancora vantaggio iniziale del Genoa con Pisano al 3’ della ripresa e ancora rimonta subita ad opera di Sau e Conti).

Francesco Patrone

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