Thiago Motta: «Sturaro un esempio. A fine partita erano “morti” dalla fatica»

«I miei uomini hanno dato tutto ciò che avevano, nota di merito» spiega il tecnico paulista

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Thiago Motta Sturaro Genoa
Thiago Motta e Sturaro (foto di Genoa CFC Tanopress)

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É finito 1-1 il posticipo della tredicesima giornata della Serie A tra Spal-Genoa. «Abbiamo costretto la Spal al contropiede, felice per la prestazione dei miei uomini che hanno costruito molto nonostante i pochi spazi che ci hanno concesso. Ho usato più centrocampisti per fare più male al centro: Ghiglione ha punto più di Criscito ma sono contento del rientro del capitano» spiega Thiago Motta a Sky.

«Potevamo vincere, dice Sturaro? Sono d’accordo e sono felice di averli visti tutti “morti” nello spogliatoio a fine partita: significa che hanno dato tutto. La partita di Stefano sia da esempio: ha giocato con grande grinta e intensità dopo un lungo infortunio» aggiunge il tecnico del Genoa.

Motta parla anche delle parate di Radu: «É un grande portiere e stasera ha fatto il suo mestiere. Merita una nota positiva al pari di tutta la squadra».

«Giovani? Non faccio rivoluzioni ma scelte del lavoro quotidiano. Se Cleonise gioca è perché sono convinto delle sue capacità che ho conosciuto anche grazie ai consigli di altre persone. La nostra vittoria è quando un giovane gioca» spiega il mister.

Così Thiago Motta sugli esclusi: «Non sono fuori per scelta tecnica, ho bisogno di tutti. Ora prepariamo la partita con il Toro nei quattro giorni che abbiamo a disposizione».

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