(S)Visti da lontano – L’esaltante metamorfosi del Genoa di Ballardini e Marroccu

Attenzione però: il Grifone è in svantaggio negli scontri con il Torino e sabato deve quindi vincere. la gara con i granata non vale 3 punti, non vale il doppio, ma vale addirittura 7 punti

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Federico Santini Genoa Preziosi

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Il Genoa batte il Napoli e vola in classifica. La metamorfosi del Grifone è incredibile. La squadra di Faggiano e Maran sembra una lontana e brutta parente di quella di Marroccu e Ballardini.

L’innesto di Strootman peraltro non può peraltro spiegare il radicale cambiamento delle sorti della squadra e le ritrovate prestazioni dei singoli calciatori. Evidentemente i malesseri precedenti erano più profondi.

Il Genoa con 24 punti in 21 partite vola al 12 esimo posto con un + 9 sul Cagliari terz’ultimo. Il margine in classifica è buono ma non rassicurante.

Abbiamo infatti preso le classifiche di Serie A degli ultimi anni alla stessa giornata, appunto la 21 esima, per vedere cosa fosse poi successo.

Quattro stagioni fa il Genoa aveva proprio 24 punti, 3 in più dell’Empoli e ben 14 in più di Palermo e Crotone che arrancavano a 10 punti. La rivoluzione di gennaio (via Pavoletti, via Rincon,….) portò talmente male a Juric che la squadra, dopo una parentesi Mandorlini, si salvò per il rotto della cuffia (36 punti finali) grazie al suicidio dell’Empoli (chiusura a 32), rimontato dal Crotone di Nicola che fece 24 punti in 17 partite e si salvò all’ultima curva.

Tre anni fa il Grifone, grazie proprio alla cura Ballardini post Juric (6 punti in 12 partire), arrivò con alla ventunesima con 21 punti, rispettivamente 3 e 5 lunghezze in più di Crotone quart’ultimo e Spal terz’ultima. La guida sicura dello Zio Balla portò il Vecchio Balordo a chiudere a 41 punti totali e salvarsi in tranquillità. Il Crotone arrivò a 35 punti e andò giù con Verona e Benevento, da tempo spacciate.

Due stagioni fa il Genoa di Prandelli aveva 23 punti, + 6 sull’Empoli di Andreazzoli e + 9 sul Bologna che aveva appena richiamato Mihajlovic. Il Genoa nelle successive 17 partire riuscì a conquistare solo 15 punti chiudendo a 38, subendo la rimonta de Bologna (ben 30 punti) in ascesa sino al decimo posto e dell’Empoli di Anrdreazzoli, autore di 3 vittorie nelle ultime 4 partite di campionato. Solo gli scontri diretti salvarono il Grifone.

Tutti ricordiamo come l’anno scorso il Genoa alla ventunesima arrancasse con 15 punti a pari di Brescia e Spal all’inseguimento del Lecce che di punti ne aveva 16. La salvezza arrivò, grazie a Nicola, all’ultima giornata. Il Grifone chiuse a 39 contro i 35 del Cagliari.

Le classifiche degli anni passati ci dicono che con 39 punti si è sempre salvi, e che spesso ne sono serviti meno. A giocare a favore del Grifone tuttavia è sempre stato il favore negli scontri diretti, che ha sempre garantito quel “+1” che ha sempre messo grande pressione psicologica sugli avversari inseguitori

Il Genoa oggi è in svantaggio negli scontri con il Torino e deve quindi puntare a vincere contro i Granata, ribaltando la sconfitta dell’andata. Torino Genoa non vale 3 punti, non vale il doppio, ma vale addirittura 7 punti.

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