Strootman scacciapensieri (e Schöne)

Il tulipano dal volto da duro dovrà impadronirsi del centrocampo del Genoa

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Strootman
Kevin Strootman in Oranje (dalla pagina Instagram dell'olandese)

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Il calciomercato copre i siti come l’edera fa con le mura. Distrae, inoltre, dal delicato momento del Genoa e dall’imminenza della prossima, nonché fondamentale, partita contro il Bologna. Virtù e limiti di una materia un tempo rudimentale, appendice del calcio, ma che oggi vive un costante crescendo di professionalizzazione. Radiomercato parla, dunque, di Kevin Strootman in rossoblù, centrocampista che almeno da un punto di vista estetico esibisce u môro bón, da Grifone. Lineamente arcigni, volto da comparsa in una pellicola western. Un duro che è meglio tenersi amico, insomma. Strootman è lo scacciapensieri che fa decollare il mercato del Genoa dopo il distacco da Schöne, per taluni uno spreco, per altri una liberazione. L’ex Roma deve impadronirsi del centrocampo rossoblù, compito non facile, come non è riuscito a fare l’ex Ajax.

Il Grifo ha sorpreso tutti, giocando a carte coperte e con astuzia. Marroccu ha fatto valere i buoni rapporti con Longoria, direttore sportivo dell’Olympique Marsiglia e precedente direttore del reparto scouting della Juventus: affare fatto sulla base del prestito secco e la compartecipazione al pagamento dell’ingaggio da 500mila euro lordi al mese. In Francia Strootman traeva vantaggio dal regime fiscale agevolato per gli stipendi di alta fascia per attrarre i calciatori fuggiti in massa durante la presidenza Hollande, artefice di una supertassa che si rivelò un boomerang per lo sport; in Italia, invece, l’assurda (e inaccettabile) situazione del Decreto Crescita 34/2019 – sospeso retroattivamente dall’Agenzia delle Entrate finché non interverrà un dpcm ad hoc a regolare la materia della detassazione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2021 – rende incerto l’ammontare complessivo dei contributi che un club di Serie A deve pagare per un calciatore.

Questioni di diritto tributario a parte, Strootman è il centrocampista ideale ai sensi delle dichiarate linee di guida di mercato del Genoa: esperto, di personalità, conosce il calcio (europeo), completo nelle due fasi di gioco. Metodista e interditore, tecnica e grinta. Un leader che deve recuperare solo ritmo partita: il Genoa lo può rigenerare, come in passato ha fatto con altri interpreti smarriti. L’olandese era il tulipano giallorosso di Rudy Garcia, piantato nel giardino di una Roma da scudetto: uno sfregio alla tifoseria, invece, la cessione all’ultimo giorno di mercato al posto del non compianto Nzonzi. Vissuta come un dispetto la scelta tecnica dell’ex ct Koeman, ora al Barcellona, di escluderlo dalla Nazionale di cui era capitano. Da Genova a Marsiglia, rotta mediterranea rossoblù per lo scacciapensieri Strootman.

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