Stefano Sturaro, un ritorno dai tanti pro e dai pochi contro

Il Genoa pronto a riportare a casa il centrocampista sanremese maturato nella sua esperienza con la Juventus

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Sturaro Genoa
Stefano Sturaro (dalla sua pagina Facebook)
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Sturaro sembra ormai a un passo dal ritorno al Genoa. È la scelta giusta?
Negli anni sono stati tanti i giocatori che hanno ritrovato la maglia più antica d’Italia dopo aver cercato fortuna in altri lidi, alcuni con successo altri con meno. Forse dopo Milito, andato in Spagna a formarsi da campione e rientrato in Italia pronto a prendersi l’Europa da protagonista, il profilo di Sturaro è quello che può considerarsi candidabile per ripercorrere il sentiero del protagonismo, o perlomeno non quello delle classiche minestre riscaldate. Dopo l’esordio con il Grifone al Ferraris contro l’Inter il 25 agosto 2013, si mette in mostra in Serie A grazie alle sue qualità da combattente di centrocampo e alla fiducia di Gasperini. La Juventus ci mette poco a notarlo e nella finestra di mercato invernale 2015 lo porta a Torino: con i campioni d’Italia un altro esordio vincente in campionato, questa volta in trasferta contro il Palermo, e il primo debutto europeo contro il Monaco.
Con i bianconeri colleziona trofei per la sua bacheca personale, non da titolare ma dando il suo contributo ogni volta che viene chiamato in causa. Due le date da ricordare in modo particolare: il primo gol in Serie A nel maggio 2015 arrivato contro il Napoli e la rete in Champions League ai danni del Bayern Monaco.
Nell’estate 2018 passa in prestito allo Sporting Lisbona.

Cosa è cambiato rispetto al primo Sturaro?

* Giocatore che ha acquistato esperienza internazionale avendo giocato in una squadra abituata ai massimi palcoscenici europei.
* Essendosi allenato per anni con alcuni dei migliori campioni in circolazione ha appreso i meccanismi di spogliatoio di un top club
* Gestione della pressione
* Maturazione tattica

Pro

* Può giocare sia come centrale di centrocampo che come mezzala, in emergenza può essere schierato in difesa come spesso ha fatto De Rossi nella Roma
* Centrocampista di forza e sostanza, tecnicamente valido.
* Bravo negli inserimenti
* Cerca con regolarità il tiro in porta
* Con Prandelli può diventare un punto fermo del Genoa e ripuntare alla maglia azzurra

Contro

* Problemi fisici hanno bloccato il suo inserimento in Portogallo
* Mancanza di ritmo dovuta al lungo stop
* Non è un buon finalizzatore

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