Shomurodov: «Voglio regalare al Genoa tante vittorie con i miei gol»

L'attaccante si racconta a Genoa Channel, intervistato dal giovanissimo youtuber russo Maxim Istonin

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Eldor Shomurodov e Maxim Istonin (Foto da Genoa Channel)

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«Per il futuro vorrei vincere il più possibile con il Genoa, Sarò contento se la squadra raggiungerà dei buoni risultati: voglio il meglio per il Genoa e portare l’Uzbekistan ai Mondiali». Eldor Shomurodov si presenta con questo incoraggiante “proclama” tutto in rossoblù e per la nazionale della sua patria ai microfoni di Genoa Channel, dov’è stato intervistato da un “giornalista” d’eccezione: Maxim Istonin, il tredicenne youtuber russo che i tifosi genoani conoscono molto bene per i sue esaltanti telecronache con i gol di Eldor e del Genoa. Stupisce la padronanza di linguaggio e la scioltezza di Maxim davanti alle telecamere. Ecco il testo dell’intervista dell’attaccante uzbeko.

NUMERO MAGLIA – «Il 14 che è sempre il mio numero era occupato e allora ho scelto il numero della Regione russa di Rostov: il 61. L’ho scelto in onore dei miei vecchi tifosi».

RUOLO IN CAMPO – «Ho sempre giocato in attacco, in Russia a volte mi facevano andare anche a difendere».

FAMIGLIA – «Siamo una famiglia di calciatori e siamo numerosi: quando ci incontriamo durante le feste facciamo delle partite a calcio a 7».

LINGUA ITALIANA – «Ho ancora difficoltà a parlare in italiano ma inizio finalmente a capire». (NDR: accenna a qualche saluto in italiano).

CUCINA – «A Genova non ho trovato i piatti tipici dell’Uzbekistan come il riso pilaf. Della cucina italiana mi piace il risotto».

AMORE PER GENOVA – «Mi piace molto Genova, è una bella città di mare con un grande centro storico. Dal Monte Fasce si vede il panorama di tutta la città dall’alto. Qui molte persone tifano Genoa e seguono il calcio».

DERBY – «L’assist nel derby? Abbiamo fatto gol ma non vivo di ricordi e cerco di migliorarmi sempre. La gioia dura al massimo un giorno poi mi concentro per la partita successiva».

FAMIGLIA – «Mi manca la mia famiglia: mia moglie e mio figlio che ha 25 giorni li ho visti prima di capodanno. Sono a Tashkent ma mi raggiungeranno presto».

FUTURO – «Non sono bravo a parlare e non penso che in futuro farò il commentatore sportivo».

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