Serie A, ecco il protocollo di ripresa: camere singole per i calciatori

Partitelle e schemi in campo solo dalla seconda settimana, distanza di due metri anche a tavola

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La Gazzetta dello Sport ha anticipato i due protocolli che la FIGC ha trasmesso al Ministero della Salute e al Ministero dello Sport. Essi indicano le massime garanzie – in costante aggiornamento – per la ripresa degli allenamenti, senza suggerire una precisa data di ripresa: saranno le autorità governative a espletare questo compito. L’obiettivio è ridurre al minimo il rischio contagio tra le squadre professionistiche di Serie A e gli arbitri.

Il protocollo si dipana su due momenti. Il primo è lo screening dei club di Serie A, ossia il monitoraggio da compiere 72-96 ore prima del giorno di ripresa della squadra attraverso anamnesi accurata (spostamenti, contatti con positivi, sintomi specifici…), visita clinica e misurazione della temperatura corporea, tampone rapido (ripetuto una seconda volta a 24 ore di distanza) e sierologico di tutto il gruppo.

É esente da tampone rapido il soggetto clinicamente guarito, inteso come l’asintomatico che dopo aver presentato manifestazioni cliniche del coronavirus (febbre, rinite, tosse, mal di gola e, nei casi più gravi, polmonite con insufficienza respiratoria) risultato negativo a due test consecutivi effettuati a 24 ore uno dall’altro. Il Comitato Tecnico-Scientifico suggerisce agli asintomatici di ripetere il test per documentare la negativizzazione non prima di quattordici giorni (isolamento/quarantena) dal riscontro della positività.

La positività sopravvenuta, e anche il dubbio di positività, comporterà l’isolamento del soggetto e la necessaria sorveglianza clinica-terapeutica. Ai positivi con malattia conclamata sarà praticata l’ECG, spirografia, ECOcardio completo, ECG sforzo massimo, holter 24h con allenamento, TAC polmonare alta risoluzione; ai positivi con malattia lieve solo ECG, spirografia, ECOcardio completo ed ECG sforzo massimo.

La secondo momento del protocollo riguardante è il ritiro permanente della squadra di Serie A. Il gruppo sarà sottoposto a una costante valutazione clinica e un quotidiano controllo della temperatura. La società assicura altresì la pulizia giornaliera, la sanificazione e la ventilazione periodica dei locali secondo la circolare circolare 5443 del 22 febbraio 2020 emanata dal MinSalute.

Le seguenti indicazioni del Comitato federale valgono per le prime due settimane di ritiro, con possibile estensione alla terza settimana:

PRIMA SETTIMANA (0-7 GIORNI): valutazione clinica giornaliera ed esami, test molecolari (da ripetere dopo ventiquattro giorni) e sierologici.

  • Campo-palestra: allenamento (preferibile all’aperto) in piccoli gruppi, distanza superiore ai due metri tra persone e macchine in palestra. Lavoro incentrato su preparazione atletica e tecnica individuale
  • Spogliatoio: distanza postazione minima di due metri, ove non possibile gli ingressi devono essere scaglionati. É preferibile, anche nella seconda settimana, che le docce siano svolte nelle camere perché il vapore acqueo facilita la trasmissione del virus tramite aerosol
  • Sala medica-massaggi: distanza postazione minima di due metri, terapisti minuti di mascherine, guanti e occhiali, calciatori muniti di mascherina chirurgica
  • Sala riunioni: evitare le riunioni interne, se non indispensabili. Preferibile in spazi aperti e/o ben ventilati. Piccoli gruppi, distanza personale minima di due metri (meglio in videoconferenza)
  • Sala pranzo-albergo: a tavola distanza minima di due metri, areazione attiva, tempo di sosta in sala ridotto. Pasti self-service, lavaggio delle mani obbligatorio: se la società non ha una foresteria deve trovare un albergo-ristorante da utilizzare “in esclusiva”. Camera singola per ogni membro. Vietata ogni attività ricreativa in bar o sala giochi

SECONDA SETTIMANA (DOPO 7 GIORNI): test sierologici, in caso di positività o dubbio di positività dovranno ripetersi i test molecolari. Rispetto alla fase precedente, nella seconda settimana si potrà assistere a un graduale ritorno alla normalità: lavoro tecnico con esercizi specifici e di gruppo, partitella e schemi. Restano invariate le disposizioni per spogliatoio, sala medica-massaggi, riunioni, pranzo-albergo.

In entrambe le settimane, per gli eventuali trasferimenti hotel-ristorante-centro sportivo tutti devono usare mascherine e guanti. Idem se un calciatore dovrà recarsi in una struttura esterna per esami strumentali a causa di un infortunio: sarà accompagnato, se possibile, solo dal medico o dal fisioterapista.

Infine, la gestione delle attività. Rinviate quelle non essenziali (ad esempio, amministrative) o effettuate tramite lavoro a distanza. Ogni attività deve rispettare i due metri di distanza interpersonale, ove non possibile è obbligatorio l’uso delle mascherine. Le conferenze stampa avvengono a distanza per via telematica.

La Serie A vuole riprendere a giocare, cosa ben più difficile per la cadetteria.

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