Sconcerti: «Genoa vittima sacrificale, la disuguaglianza non è più sopportabile»

«Il calcio è in pericolo, non resisterebbe a un'intera stagione di chiusura» spiega il giornalista Rai

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Sconcerti
Mario Sconcerti

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Intervenuto durante la trasmissione “We are Genoa”, in onda su Telenord, Mario Sconcerti torna sul caos in Serie A: «C’è una disparità di trattamento sempre più evidente tra le prime quattro squadre italiane e le altre. Il Genoa è stato forse il caso più clamoroso, la vittima sacrificale: la preoccupazione era solo per Juventus-Napoli mentre oggi è tutta sul derby di Milano. Questa battaglia andrebbe combattuta in modo collettivo, la disuguaglianza non è più sopportabile».

«Il bonus in Serie A? Non si può giocare a carte con il virus. Il protocollo, ormai, è superato: siamo in una vacanza di regole dove deve vincere il buonsenso» spiega il giornalista Rai.

Sull’eventuale rinuncia del Genoa della trasferta a Verona: «La sua posizione sarebbe inattaccabile perché rispetto al caso del Napoli la situazione è enormemente diversa. Il contagio avviene nello spogliatoio, soprattutto dopo la partita, e nelle cene di gruppo, ma non all’aperto. É ora che i calciatori smettano certi comportamenti fuori dall’orario di lavoro».

«Preziosi? Come ogni presidente si augura di proseguire perché non vuole chiudere la propria attività. Il calcio non resisterebbe a un’intera stagione di chiusura, sarebbe un danno da 150-200 milioni per società» chiosa Sconcerti.

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