Scompare Tony Lonardi, portiere del Genoa tra il 1969 ed il 1977

Nel giorno più bello del Genoa arriva improvvisa la notizia della scomparsa di "Tony" Lonardi, numero uno dei rossoblù tra il 1969 ed il 1977. Il pensiero di Sidio Corradi, ex compagno di squadra

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Antonio "Tony" Lonardi (fonte: Wikipedia)
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Ancora non sono spenti i riflettori sul 125º anniversario dalla nascita del Genoa, che il club più antico d’Italia ed i suoi tifosi piangono la scomparsa di Antonio “Tony” Lonardi. Nel pomeriggio è spirato nella sua abitazione di Verona mentre era in compagnia di alcuni amici che erano andati a trovarlo, tra i quali Osvaldo Bagnoli.

Nato a San Michele Extra – oggi quartiere di Verona – nel 1936, esordisce nel calcio che conta con la maglia numero uno del Como nel corso della stagione 1956/57. Dopo cinque anni passa al Varese, poi al Bari e quindi nuovamente sulla sponda del Lario, coronando la sua carriere con 1008 minuti di imbattibilità nel campionato 1967/68, record che nessun altro portiere lariano è riuscito ad eguagliare o superare, come il record di unico calciatore di tutti i tempi ad aver fatto 7 promozioni tra Serie C e Serie B e Serie A.

Nel 1969 viene ingaggiato dal Genoa come secondo di Leonardo Grosso. Sul finire di quel campionato, Tony Lonardi riesce a scendere in campo e guadagnarsi così la conferma tra i pali nella stagione successiva. L’esperto portiere, forte nelle uscite ma carente fra i pali, collezionerà 98 presenze subendo 57 reti in otto campionati. Nel suo palmares genoano due promozioni in Serie A (1972/73 e 1975/76) ed una in Serie B (1970/71). Appesi i guantoni al chiodo dopo essere finito alle spalle di Sergio Girardi, Antonio Lonardi è poi rimasto nel Genoa come preparatore dei portieri.

«Era un grande e serio professionista, mai andato fuori dalle righe e compagno ideale per qualsiasi giovane calciatore che voleva progredire»: queste le parole di Sidio Corradi, suo compagno di squadra tra il 1970 ed il 1976, che ha poi così proseguito: «Persona eccezionale, non si è mai lamentato e non ha mai parlato male dei colleghi che arrivavano in squadra. Quando lo chiamavano era sempre pronto». Tony Leonardi “chioccia” di molti calciatori: «Gli devo molto; mi vedeva come uno che poteva fare tanti gol, mi spronava sempre».

Sidio Corradi è stato tra i primi a ricevere la notizia della scomparsa: «Un amico, che era presente in casa di Tony, mi ha immediatamente informato. Con Tony c’eravamo sentiti tre mesi addietro ma non ero a conoscenza dei suoi problemi di salute. Eravamo rimasti molto amici anche dopo il calcio giocato».

Un ultimo pensiero va al Tony Lonardi fuori dai campi di calcio: «Era veramente un amico. Il giorno prima delle gare, altri tempi, giocavamo a carte in ritiro al Bristol, lui in coppia con Rossetti ed io con Bittolo. Poi si andava tutti assieme al cinema».

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