Schone: «Non vedo l’ora di incontrare la tifoseria al Ferraris»

Il centrocampista rossoblù: «Abbiamo iniziato bene a Roma e ho subito notato che la squadra è buona con bravi giocatori e soprattutto un bel gruppo»

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Lerager Schöne
Intesa danese Lerager-Schone (foto di Genoa CFC Tanopress)
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«7 anni all’Ajax fantastici e indimenticabili ma ora sono qui con entusiasmo e in accordo con la mia famiglia». Così ha esordito il centrocampista danese ex Ajax, Lasse Schone, davanti ai microfoni di Tuttomercatoweb durante l’incontro con i media a Villa Rostan. Si vede entusiasmo negli occhi del mediano, insieme a voglia fare e di dimostrare quello di cui è capace. Più che positivo era stato l’esordio all’Olimpico contro la Roma, al quale accenna dicendo: «Abbiamo iniziato bene a Roma e ho subito notato che la squadra è buona con bravi giocatori e soprattutto un bel gruppo. Non vedo l’ora di giocare al Ferraris domenica sera perché so che c’è una grande tifoseria». Non sono mancate parole sul tecnico rossoblù, che ha definito: «Un allenatore diverso rispetto a quelli avuti in passato. Vuole giocare con il pallone e a me piace. Non sono il giocatore giusto se si vuole giocare con palloni lunghi». Ottimo il primo impatto con l’ambiente rossoblù: «La città è bellissima. Le persone nel club mi hanno aiutato molto. La squadra è fantastica con buoni giocatori e brave persone. Ci si diverte quando si sta insieme e ci si allena. Le prime impressioni sono state buone». Non si sbilancia, però, su quanto può fare la squadra in campionato e così risponde alla domanda dei giornalisti: «Chiedetemelo dopo le prossime partite. Dobbiamo fare meglio dell’anno scorso. Abbiamo giocato solo una gara, ma fra una decina vedremo meglio. Credo in questo gruppo e possiamo fare ottime cose». Puntuale il commento sulle differenze tra campionato italiano e olandese: «Ci sono senza dubbio delle differenze. Nel calcio olandese difendi e attacchi tutti insieme. Lo schema che usiamo qui è diverso rispetto a quello dell’Ajax ma la Serie A penso sia uno dei campionati migliori al mondo. Ci sono tanti grandi giocatori che stanno tornando per far sì che la Serie A torni ad essere fra i migliori campionati al mondo». Tratto distintivo sono i calci di punizione, che confessa essere una parte a cui dedica particolare attenzione, mentre sul gol contro l’Imolese dice: «E’ stato un buon inizio»

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