Sanabria, que viva el gol: con Bessa può fare la differenza

Prandelli vuole regalare più palloni all'ex Betis: il brasiliano può essere decisivo

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Sanabria Genoa
Tonni Sanabria dopo il gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Può essere Bessa l’uomo in più del Genoa contro il Frosinone. Però lo possono essere anche le sostituzioni di Prandelli. Il tecnico del Grifone, attento lettore delle partite, sta gestendo con lucidità il potere di modificare la propria squadra in corso d’opera. Se gioca con il centrocampo a tre, sacrifica un mediano per inserire un’ala; se gioca con due soli interni, di solito cambia qualcosa sugli esterni per fornire più palloni a Sanabria. E’ proprio questo il cruccio della sua gestione: coinvolgere maggiormente l’attaccante paraguagio, troppe volte lasciato in pasto ai difensori avversari.

Tonny Sanabria non ha le caratteristiche di Piatek o Zapata, per citare i principali cannonieri della Serie A. E’ meno predatore del polacco e ha una struttura fisica meno imponente del colombiano dell’Atalanta. Sanabria è, invece, un centravanti moderno che vive per il gol, dialoga bene con i compagni di squadra e si sacrifica quando non ha la palla tra i piedi. Cesare Prandelli ne è complessivamente soddisfatto ma il suo attuale compito è estrarre il meglio dal n. 9 del Genoa. Come farlo? Un modo semplice esiste, visto che è calcio e non aritmetica modulare: accorciando la distanza tra i reparti.

La fotografia è la prima frazione di gioco con la Lazio, esclusa la gara di Verona per eccesso di bruttura. Il Genoa era messo male in campo: interpreti larghi, nessuno scalava sulle mezz’ali avversarie e Badelj godeva di un’autostrada senza pedaggi verso Radu. L’unica giocata utile dei rossoblù consisteva nel lancio lungo verso Kouamé, una garanzia reale sui palloni alti. Nell’intervallo Prandelli ribaltava la squadra accentrando Kouamé sulla fascia opposta e inserendo Bessa, derogando così all’iniziale 4-5-1. Il Grifone era racchiuso in trenta metri, con più probabilità di innescare Sanabria, come avvenuto al 74′. Domani, contro la penultima in classifica, può essere Bessa l’uomo giusto per mandare in gol Sanabria.

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