Sanabria, che peccato! Ma il Genoa deve sfoderare super prestazioni come quella di ieri nelle ultime tre gare

Lo sbaglio dell'attaccante rossoblù che è costato 2 punti. Sotto con l'Atalanta: il Grifone deve dimostrare di saper giocare bene non solo contro le grandi

1499
Vittorio Sirianni
Vittorio Sirianni
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Peccato, un vero peccato che Sanabria non abbia trasformato il rigore contro la Roma. Quella maledetta massima punizione calciata da un giocatore, che (passatemi la battuta) sembrava la mia nonnina centenaria, ha rovinato una giornata che stava diventando straordinaria, soprattutto perché gli eventuali tre punti avrebbero riportato il Grifo alla “vita” calcistica, tirandolo fuori definitivamente dal tunnel della retrocessione.

Ahimé, invece tutto è andato diversamente. Sanabria, ex romanista, non ha imitato l’ex rossoblù El Shaarawy che ha segnato il vantaggio giallorosso e ha rigettato il Vecchio Balordo nella semi-disperazione: la situazione, cecché ne dicano gli ottimisti, non è per nulla tranquilla a quattro punti di distacco dall’Empoli terzultimo e con tre partite ancora da giocare.

Prandelli ha fatto bene a giustificare Sanabria. Tuttavia ci chiediamo perché mai sia stato assegnato a lui un compito che, in un momento particolare della squadra impegnata nella lotta per la retrocessione, doveva concludersi in un solo modo: con il pallone messo in porta.

Prandelli ha dichiarato: «I rigori si sbagliano, pensiamo alla prestazione che è stata ottima». Giusto: il Genoa ha disputato una grande partita e anche il pareggio sarebbe stato meritato. Ma quando ti capita un “miracolo”, come la concessione di un calcio di rigore nel finale di gara, lo si prende e lo si tiene stretto tra le braccia, non lo si butta via.

Ci auguriamo soltanto che questi due punti persi non influenzino il percorso futuro del Grifo. Perché, attenzione, il Genoa come si sa gioca meglio con le cosiddette “grandi”, per cui dopo la trasferta contro l’Atalanta (non dimentichiamoci che Gasperini vuole la Champions), arriva il Cagliari. In molti dicono: «Beh, faremo tre punti col Cagliari». Quest’ultimo però è un avversario che non lascia giocare: il Genoa può dunque soffrire.

Prandelli ha fatto molto bene a elogiare il pubblico, straordinario per generosità, che ha incitato dal primo all’ultimo minuto la squadra, godendo anche di uno spettacolo di livello: il Grifo ha disputato una delle sue migliori partite della stagione. Certe gare ben giocate, al di là di contestazioni sulle plusvalenze, sono una grande spettacolo, una rappresentazione unica. Ad esempio, il gol di Romero è stato un gran gesto tecnico.

Purtroppo questa è una stagione sfortunata per il Grifo che si…diverte a far soffrire con prestazioni altalenanti e lottando sempre verso il semi-fondo della classifica: oltre a farsi male da solo, ricordando il “punitore di sé stesso” di terenziana memoria, com’è accaduto ieri. Insomma, non c’è un momento di pace: ma come dice il tecnico rossoblù «Speriamo nella prestazione», sperando che il Genoa le sfoderi contro Atalanta, Cagliari e Fiorentina.

Vittorio Sirianni

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.