San Siro a porte chiuse: Milan-Genoa in campo una settimana dopo

Un girone fa Reina ipnotizzò Schöne su calcio di rigore

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Schone Genoa Schöne
La gioia di Schöne dopo il gol su punizione al Milan (Foto di Genoa CFC Tanopress)

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Manca solo l’ufficialità da parte della Lega di Serie A ma sarà il Milan, e non il Parma, il prossimo avversario del Genoa. Finalmente le squadre possono tarare specificamente la preparazione settimanale della partita, che si giocherà in un Meazza deserto in virtù di specifiche disposizioni di governo. Spalti vuoti, atmosfera surreale: lo sarà almeno fino al 3 aprile. Lo stadio di Milano, come di altri cinque impianti d’Italia, vivrà delle sole urla provenienti dai protagonisti in campo. Senza il consueto filtro del tifo. Insomma, durante il fine settimana il campionato italiano farà le prove generali per tornare alla normalità dopo una settimana da manicomio.

Di nuovo calcio, quindi, e non più politica del calcio, intrighi, eccessi o vuoti di potere. Non esisteva una soluzione che potesse univocamente accontentare le parti coinvolte nel prodotto (club e tifosi): così, stante la prevalenza dell’interesse sanitario su quello sportivo, la Serie A chiude le porte per un mese in modo da garantire la continuità e l’equilibrio competitivo. E pazienza se il calcio, privo del calore del pubblico, avrà un battito cardiaco decelerato.

Il Genoa non si farà trovare impreparato. Sono stati giorni particolari per mister Nicola, costretto a mantenere alta la soglia della concentrazione sebbene ignorasse il nome del prossimo avversario. Con ogni probabilità il Milan recupererà Donnarumma mentre il Grifo ha riabilitato Sturaro e Ghiglione implementando altresì la condizione fisica di Iago Falque e Destro. Opzioni concrete per San Siro.

La missione salvezza dei rossoblù riprende contro un avversario che ha dato il meglio solo contro le grandi del campionato faticando enormemente contro chi lo segue in classifica. Il Genoa, d’altro canto, ha dimostrato con la Lazio di essere una squadra completamente diversa rispetto al girone d’andata quando Reina ipnotizzò Schöne. Chissà come sarebbe andata la storia se quel rigore fosse entrato in rete…

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