Sabatini: «Troppo presuntuosi, la sconfitta è tutto demerito nostro»

Il tecnico della Primavera rossoblù: «Dobbiamo cambiare atteggiamento, , perchè sennò si rischia più di quanto stiamo già rischiando»

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Sabatini
Mister Sabatini (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Se la prima squadra allenata da mister Prandelli non sta vivendo un bel momento, non se la passa meglio la Primavera di Sabatini, giunta alla terza sconfitta di fila in campionato. La prima volta in questa stagione. Una flessione difficile da spiegare, che interessa una squadra vice campione del Torneo di Viareggio e che ora rischia di retrocedere. Un pericolo che si fa sempre più concreto, soprattutto dopo la sfida di oggi persa in rimonta per 2-1 con il diretto concorrente Palermo. Sono ormai tre giornate che il Genoa non raccoglie punti, mentre le altre squadre continuano ad avanzare. La lotta salvezza diventa sempre più combattuta, con con 5 squadre raccolte in due punti e tre di queste (Empoli, Sampdoria e Sassuolo) che devono ancora scendere in campo. A preoccupare tecnico e giocatori è anche il calendario a dir poco complicato. Con sole cinque partite ancora da giocare, i grifoncini dovranno affrontare Inter, Fiorentina e Juventus: gare dove sarà fondamentale strappare anche solo un pareggio. Provvidenziali saranno le ultime due gare, con Sassuolo e Cagliari. Incontri che la Primavera rossoblù non può permettersi di sbagliare.

 

Al termine della sfida del Pasqualino Stadium, i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto il tecnico rossoblù Carlo Sabatini. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Mister, la gara di oggi vi vede tornare a casa con l’amaro in bocca. Illusoria la rete di Karic al 4° del primo tempo

 

«Diciamo che è stata illusoria come tutto il secondo tempo. Avevamo praticamente il dominio del campo e affondavamo con facilità. Avremmo dovuto fare minimo il secondo gol. Siamo stati presuntuosi, molto e nel momento in cui c’è stato bisogno abbiamo capito che, vuoi per un calo fisico, vuoi perchè c’è un po’ di scoramento per non aver chiuso la partita, dovevamo compattarci e lottare e non l’abbiamo fatto. E’ una sconfitta che è tutto demerito nostro».

 

Quali sono le condizioni fisiche di Piccardo e Zvekanov, usciti prematuramente dal campo?

 

«Piccardo ha fatto uno stiramento. Purtroppo paghiamo un po’ i sovraccarichi. Ci può stare questo tipo di infortunio, con i sovraccarichi determinati dalle tante partite che abbiamo fatto, mentre Zvekanov ha preso un forte colpo, ma non dovrebbe essere nulla di grave».

 

Può l’infortunio del difensore aver rotto l’equilibrio della squadra, portando all’aumento della pericolosità della formazione siciliana?

 

«Sicuramente incide, perchè Piccardo è un giocatore per noi importante, ma è un giocatore. Quindi dobbiamo saper sostituire con efficacia, sennò diventa complicata. Gasco ha fatto una buona partita, ma magari è colpevole di qualche ingenuità come altri. Alla fine Abbiamo avuto la squadra giovanissima, perchè c’erano in campo tantissimi 2001. Quindi abbiamo pagato anche un pizzico di inesperienza, ma ribadisco che la partita l’abbiamo persa nel primo tempo, quando dovevamo tornare nel secondo tempo con un vantaggio di almeno 2 gol. Perchè loro erano annichiliti e avessimo segnato ancora li avremmo messi in grandissima difficoltà. Il calcio però è questo e la colpa è nostra. Siamo stati supponenti e poco determinanti nel momento della lotta».

 

Con oggi avete subito tre sconfitte consecutivamente. La prima volta in questa stagione. Com’è possibile che la squadra secondo al Viareggio stia subendo una tale flessione?

 

«E’ possibile perchè interpretiamo male le partite e ci manca umiltà. Ci siamo illusi di essere non dico salvi, ma di essere più forti di quanto in realtà siamo. Queste cose si pagano e le stiamo pagando. Al netto di tutte le problematiche, dei cali, di qualche infortunio. Al netto di tutto questo è il nostro atteggiamento che non va e che ha determinato queste sconfitte. Dobbiamo assolutamente cambiarlo, perchè sennò si rischia più di quanto stiamo già rischiando».

 

Ora la classifica è critica. Cinque partite, tra cui le sfide con Inter, Fiorentina e Juventus, poi la gara con il Cagliari e l’ultimo scontro salvezza con il Sassuolo.

 

«Sicuramente c’è tutto il tempo per tirarci fuori, ma a patto che riprendiamo lo stesso atteggiamento che avevamo prima e durante il Viareggio. Con compattezza, determinazione e umiltà dobbiamo recuperare quello spirito. Le partite con Inter e Fiorentina sono molto difficili, ma che possiamo vincere come abbiamo fatto a Bergamo. Importante è recuperare certi concetti».

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