Ricordato Spagna a 24 anni dal suo assassinio

Davanti al monumento posto nel piazzale davanti al Ferraris papà Cosimo e gli altri parenti, Gianni Blondet (Genoa), Mario Tullo e tanti tifosi

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Cosimo Spagnolo e Gianni Blondet davanti al monumento che ricorda Spagna (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Il ricordo di Spagna è sempre vivo nelle menti e nei cuori di tutto il Popolo rossoblù. Era quel maledetto 29 gennaio del 1995, prima di un Genoa-Milan: sono trascorsi 24 anni dalla vile uccisione di Vincenzo ‘Claudio’ Spagnolo, “morto per mano assassina e antisportiva” com’è inciso sulla targa posta nel piazzale antistante lo stadio Ferraris. Proprio davanti al monumento si sono raccolti oggi papà Cosimo, la sorella Romina, i parenti, il vicepresidente del Genoa, Gianni Blondet, Mario Tullo, oltre ai tanti compagni di tifo, per commemorare Spagna: deposti mazzi di Fiori, tra gli striscioni dei gruppi rossoblù che hanno intonato cori. Il sito del Grifone ricorda che “Cosimo Spagnolo, campione di saggezza e civiltà, dispensatore di lezioni di vita a chi orecchie per ascoltare, sarà presente domenica al Ferraris”.

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