Ranieri: «Il rigore parato all’ultimo forse è un segno del destino»

Il tecnico della Roma: «Fortunatamente abbiamo parato, sennò dall'avere tutto all'avere nulla sarebbe stato peggio»

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Ranieri Roma
Claudio Ranieri (dal profilo Twitter della Roma)
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«Risultati contrastanti? La vedevo difficile prima e lo è anche adesso, chissà se è un segno del destino il rigore parato all’ultimo. Dobbiamo fare il nostro meglio nelle ultime tre partite». Claudio Ranieri commenta così il pareggio conquistato dalla Roma al Ferraris contro il Genoa.
GENOA – «Sapevamo che il Genoa si sarebbe chiuso nella metà campo e avrebbe agito con palle lunghe ad attaccanti veloci. Ero relativamente sereno, avevamo giocato con Fiorentina e Udinese rispondendo bene, dovevamo essere più rapidi col giro palla e sugli esterni, ma il Genoa ha chiuso bene e quelle poche volte in cui abbiamo avuto occasioni non ci siamo riusciti».
PAREGGIO ROMERO – «Dovevamo essere più attenti, sapevamo dei saltatori, sapevamo di Romero al quarto gol segnato se ricordo bene, loro ne avevano fatti undici su punizione. Peccato per i punti ma lotteremo fino in fondo».

RISULTATO – «Beh come ho detto fortunatamente abbiamo parato, sennò dall’avere tutto all’avere nulla sarebbe stato peggio, spero che sto punto sia servito per restare attaccati al treno Champions».

SCHICK E NON PASTORE? – «Avevo bisogno di allungare le squadre, loro volevano palle corte così avrebbero recuperato palla, a quel punto avevo bisogno di palle alte, di pressione sui centrali del Genoa».

DICHIARAZIONI ALLA VIGILIA SULLA LAZIO – «Mi venne in mente lo striscione, ma io mi riferivo ai tifosi e allo striscione che detto tra noi è ironico, bello, anziché le solite coltellate tra tifosi. Molto ironica, molto bella. “Così è stato, così fu” ho detto, al resto penseranno altri, non è il mio mestiere».

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