Radovanovic: «Non dobbiamo fermarci, questo è solo il primo passo»

Il difensore del Genoa: «In tanti mi hanno detto nel corso della mia carriera che potevo giocare anche in questo ruolo, ma nessuno come mister Ballardini ha avuto il coraggio di impiegarmi così»

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Radovanovic Destro Genoa
Radovanovic abbraccia Destro (foto di Genoa CFC Tanopress)

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«Era una partita troppo importante per noi. era da tanto tempo che non vincevamo in casa: l’ultima era stata col Crotone, troppe partite sono andate a vuoto. Chi verrà a Maressi dovrà fare tanto più di noi sotto tutti i punti di vista. Siamo anche stati bravi a non prendere gol». Ivan Radovanovic ai microfoni di Sky Sport ha commentato così la vittoria del Genoa sul Bologna.

 C’è una nuova consapevolezza delle vostre potenzialità? 

«Sì sicuramente. Con l’arrivo del mister stiamo diventando squadra: ci saranno però tanti mattoni da mettere ancora. Chi gioca per la salvezza deve essere molto compatto e aggressivo. Abbiamo però tanta qualità a centrocampo e in avanti: le gare le risolvono i nostri ragazzi».

Non è una scusante, ma ora iniziate a stare bene fisicamente: quello che vi è successo non era una cosa da niente?

«Quando il Covid ci ha colpiti quasi il 90% della squadra ne ha risentito e questo l’abbiamo pagato. E’ stata molto difficile per noi con tanti giocatori fermi: però sicuramente ora stiamo mettendo benzina, l’abbiamo messa nella sosta, poi dopo con lo Spezia. Non dobbiamo fermarci: questo è solo il primo passo».

Ci credevi di essere un difensore così convincente ed efficace?

«In tanti mi hanno detto nel corso della mia carriera che potevo giocare anche in questo ruolo, ma nessuno come mister Ballardini ha avuto il coraggio di impiegarmi in questo modo. Non mi aspettavo nella partita con lo Spezia di essere schierato come difensore, ma mi sono fatto trovare subito pronto».

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