QN – Ronaldo e Pogba: da che pulpito la morale sugli sponsor

Le considerazioni di Massimo Donelli: «Ricordando, per favore, che bisogna diffidare sempre dei moralisti»

1421
Massimo Donelli

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Dopo i cretinetti della “cancel clulture” potevano mancare nell’internazionale moralista i calciatori milionari?». Se lo chiede Massimo Donelli, celebre giornalista genovese e tifoso del Genoa, in un fondo sul QN in edicola stamane. Donelli si riferisce ai due episodi di Cristiano Ronaldo e Pogba: durante una conferenza stampa, il portoghese ha tolto dall’inquadratura due bottiglie di Coca Cola, sponsor di Euro 2020, e ha invitato a bere acqua in una bottiglietta senza etichetta. Invece il francese, sempre in conferenza stampa, ha tolto dall’inquadratura una bottiglia di birra Heineken. «Perché, parafrasando il vecchio adagio, diciamolo: “Sono tutti puri con lo sponsor degli altri”. Non con i propri, ovviamente» scrive Donelli. Il giornalista elenca i tanti marchi di cui Ronaldo è testimonial, come ad esempio Nike (contratto da circa 24 milioni), Armani o l’università telematica Cepu. Pogba ha un contratto decennale con Adidas da 36 milioni l’anno, uno con Pepsi Cola. «Ricordando, per favore, che bisogna diffidare sempre dei moralisti. Sempre. E, in questi due casi, ancora di più» chiosa Donelli.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.