Promossi&bocciati: Sampirisi malcapitato, Antonelli opaco, Gilardino certezza

Perin 5: Pescara è ormai lontana, ma i gol presi son sempre quelli. Cinque gol che tornano come un incubo per Perin: la volontà c’è, ma quella non può bastare per arginare Gomez e compagni. Il primo gol di Rossi è l’emblema della sua serata sfortunata: ribattuta dopo una gran tuffo all’angolino e palla che […]

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Perin 5: Pescara è ormai lontana, ma i gol presi son sempre quelli. Cinque gol che tornano come un incubo per Perin: la volontà c’è, ma quella non può bastare per arginare Gomez e compagni. Il primo gol di Rossi è l’emblema della sua serata sfortunata: ribattuta dopo una gran tuffo all’angolino e palla che rotola all’indietro in porta. 

Portanova 5.5: sono bianchi, veloci e arrivano da ogni parte. Il capitano rossoblù si prende cura di quello grosso, un certo Mario che viene dalla Germania. Il “benvenuto” di Portanova non è dei più cordiali, tuttavia piuttosto efficace. Poi sì, quel Mario ha segnato: ma si dice in giro che l’anno scorso abbia vinto una Champions League.

Manfredini 5.5 : Poche parole, molta sostanza. Dispensa “carezze” a destra e a sinistra, difendendo con i denti la bersagliata porta rossoblù. La difettosa fase difensiva della squadra non lo aiuta.

Antonelli 5 : Di dieci cose fatte, glien’è riuscita mezza (cit.). Tanta volontà, come sempre, ma poca lucidità per il vice genoano: tocchi imprecisi, conclusioni mancate e cross fuori misura. Serata no. Capita.

Sampirisi 4: il suo ritorno al Ferraris con la casacca rossoblù non poteva capitare in un’occasione peggiore. Si fa notare in apertura di gara con due cross interessanti per Gilardino, ma dopo deve arrendersi alla superiorità dei “marziani” viola: quattro dei cinque gol arrivano dalla sua parte. Nel finale, provoca un inutile rigore e si fa espellere. Malcapitato.

Lodi 6: in un centrocampo in balìa del “tihi-taha” fiorentino, il faro rossoblù fa quello che può per tenere collegati i reparti. Pur parlando la stessa lingua degli avversari viola, predica solitario nell’aridità di idee dell’undici rossoblù. Il rigore del 2-4 è da manuale.

Kucka 5: con il corpo al Ferraris, con la mente chissà dove. Avulso dal frastagliato gioco rossoblù, il trattore slovacco, questa volta più per lentezza che per imponenza, non fa la differenza neanche in fase d’interdizione. 

Biondini 5.5: compensa l’inferiorità tecnica con l’impressionante forza di volontà mostrata in ogni angolo del campo di gioco: non toccherà tutti i palloni, ma almeno ci ha sempre provato. 

Santana 5: mai entrato in partita, viene sostituito dopo 45 minuti di vagabondaggio sulla trequarti. (1′ st Matuzalem 6: il suo ingresso porta una ventata di freschezza al centrocampo. E’ sua la pennellata che ha messo Gilardino nella condizioni di segnare l’1-3.)

Floro Flores 5: se non era in condizione domenica scorsa, difficilmente avrebbe potuto esserlo questa sera. Si fa vedere poco e quando lo fa è solo per alcuni tocchi maldestri che interrompono la già fragile manovra rossoblù. (12′ st Konaté 5.5: entra e corre. E già questo può bastare per superare il rendimento di alcuni compagni.)

Gilardino 6.5: nonostante le insistenti voci di mercato che lo vedono accostato a squadre di mezza Italia, la concentrazione del numero 11 genoano è ben focalizzata sull’obiettivo. Prima ci prova con due colpi di testa ben stoppati da Neto e dopo riesce a timbrare il cartellino con una rete da applausi. Lavora e si sacrifica come un vero leader (vedi il rigore procurato nel finale). Martire.

Daniele Zanardi

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