Promossi&Bocciati: Kouamé e Biraschi su tutti

Sono pochi i giocatori del Genoa che si salvano dalla ripresa mediocre. Andreazzoli ha pagato a caro prezzo il turnover

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Kouamé
Kouamé festeggia dopo il gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Ecco le pagelle di Cagliari-Genoa

GENOA

Radu 6: un paio di parate, non può fare nulla per evitare i gol.
Biraschi 6: il migliore dietro. Contiene Ionita nel disastroso secondo tempo della squadra.
Zapata 4,5: soffre Simeone e Joao Pedro, sfortunato nell’autorete, contrasta inopportunamente Schöne dando il via libera al terzo gol del Cagliari.
Criscito 5,5: distratto su Simeone all’inizio della ripresa poi è condizionato da un fastidio muscolare.
Ankersen 6: spinge come può: merita altre possibilità (dal 74′ Lerager 6: il suo ingresso consente di equilibrare il centrocampo e il Genoa riesce a pareggiare).
Saponara 5,5: discreto primo tempo poi sparisce nella ripresa (dal 74′ Pandev 6: entra e partecipa al gol del pareggio).
Schöne 5,5: non incide mai: ha una chance su punizione ma sbatte sulla barriera.
Radovanovic 6: uno dei pochi che si è salvato.
Pajac 5,5: un paio di cross e poco altro.
Kouamè 6: segna un gran gol e nel primo tempo impegna Olsen ma per il resto pasticcia troppo.
Favilli 5: poco servito, si divora il gol del vantaggio controllando male un’invitante palla di Kouamè (dal 77′ Sanabria 6: entra e serve di tacco a Kouamè l’assist del pareggio).
All. Andreazzoli 5: va bene il turnover ma cambiare 5/11 di una squadra che sta girando bene è stato un azzardo pagato a caro prezzo soprattutto sbaglia nella scelta degli uomini a centrocampo. Nella ripresa la squadra appare imballata, prevedibile e stanca: il gol del momentaneo pareggio sembra arrivare quasi per caso.

CAGLIARI: Olsen 6,5; Cacciatore 6; Pisacane 6,5; Ceppitelli 6; Pellegrini 6,5; Nandez 6,5; Cigarini 6 (dal 55′ Oliva 6); Ionita 6,5; Castro 6,5 (dal 78′ Rog 6); Joao Pedro 7; Simeone 7 (dall’81’ Birsa s.v.). All.Maran 6,5.

Arbitro Manganiello 5,5: dubbi su un possibile rigore non dato su Saponara all’inizio della partita, grazia Joao Pedro che lo manda inequivocabilmente a quel paese.

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