Prof. Castellacci: «Medici non interpellati. La responsabilità è nel nostro dna»

«Basta un solo caso, dopo i primi quindici giorni di ritiro, per bloccare la Serie A» spiega il medico

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Castellacci
Il Professor Enrico Castellacci (da figc.it)

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Il Prof. Enrico Castellacci è tornato sul caos ripresa della Serie A intervenendo a “Derby in Terrazza” su Primocanale. «La ripresa è giuridicamente in dubbio. Il medico sociale è sempre stata una figura esterna alla famiglia del calcio: ora gli si vuole imputare ogni responsabilità» spiega l’ex medico della Nazionale e presidente dei medici sportivi.

Sul protocollo: «Sarò netto. Concordo sui tamponi da non distogliere alla collettività e sulla quarantena, che è un imput politico. È assurdo, invece, scaricare la responsabilità unica sul medico sociale, tra l’altro l’unica categoria non invitata al tavolo federale. La responsabilità civile e penale è nel dna della professione ma questa, assieme al rischio, va condivisa nei casi straordinari. Già due terzi dei medici di Serie B mi hanno comunicato che si dimetteranno dall’incarico se passerà questa linea».

«Basta un solo caso, dopo i primi quindici giorni di ritiro, per bloccare la Serie A. Ci sono troppi paletti. Il denaro? È importante, non c’è dubbio: il campionato deve ripartire. Ma il paradosso di addossare ogni responsabilità a noi medici è inaccettabile» chiosa il Prof. Castellacci.

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