Probabili formazioni: Genoa, è il momento di svegliarsi a Parma

Dopo due prestazioni poco convincenti contro Chievo e Frosinone, gli uomini di Prandelli sono chiamati alla riscossa. Due novità: Jandrei in porta e Pereira al posto di Biraschi

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Sanabria
Sanabria dribbla Hetemaj (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Qualche anni fa, prima di un Parma-Genoa, le famose “palle” di Vittorio Sirianni emisero un vaticinio particolare: «Un prosciutto per sognare». Stavolta la situazione è diametralmente opposta: dopo le poco convincenti prestazioni contro Chievo e Frosinone, il Grifone dovrà svegliarsi al Tardini. Dovrà farlo per gli oltre 600 tifosi che saranno domani nella città emiliana. Non solo: fa bene mister Tardelli a tenere sulla corda i suoi uomini ripetendo che c’è sempre una «sana paura», poiché la quota salvezza a 40 punti non è stata ancora raggiunta.

Domani i rossoblù affronteranno il Parma che è a pari punti (30) e vuol chiudere il prima possibile la questione della permanenza in serie A. Avversario scomodo, ma di solito il Grifone ha saputo tirare fuori gli artigli in gare come questa. Il modulo sarà 4-3-3, speculare a quello dei padroni di casa: Jandrei sarà al posto di Radu in porta. Ci dovrebbe essere anche un’altra novità: Pereira al posto di Biraschi. La linea difensiva sarà composta da Biraschi, Romero, Zukanovic e Criscito. Più che Siligardi e Inglese, occorrerà un’attenta marcatura su Gervihno che duellerà ad istanza con il suo connazionale ivoriano Kouamé: il giocatore crociato può mettere in difficoltà la retroguardia genoana con le sue giocate e i con suoi palloni serviti agli altri due attaccanti. Per affrontare un avversario veloce servirà l’abilità di Romero: è forse l’unico che può arginarlo.

A centrocampo, duello Lerager-Radovanovic-Bessa contro Scozzarella e gli ex Kucka e Rigoni. Sarà un altro confronto interessante: chi prevarrà, potrà sganciare le due mezzali in avanti (Lerager e Bessa, Kucka e Rigoni). E arriviamo all’attacco: Lazovic è in vantaggio su Pandev e dovrebbe essere schierato con Sanabria e Kouamé. La volta scorsa col Frosinone si sono visti tanti cross, soprattutto da parte di Criscito, cadere nel vuoto: occorre qualche alternativa. Sarebbe forse il momento di provare Sananbria centroboa in area, con Kouamé e Lazovic in azione sullo stretto contro i difensori avversari. E magari provare eventualmente più spesso la soluzione dal limite: hai visto mai? Fischio d’inizio dell’arbitro Sacchi alle ore 18: passo e chiudo!

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