Primocanale: rimborso abbonamenti, Federsupporter pronta ad avviare una class action

L'associazione di tutela dei diritti dei tifosi ha allo studio ricorsi alla magistratura civile come alla giurisdizione amministrativa

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Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter

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Federsupporter è pronta a iniziative legali, a tutela dei diritti degli abbonati in relazione alle partite a porte chiuse previste per il prosieguo del campionato.

“Il diritto al rimborso – ricorda infatti Alfredo Parisi – presidente Federsupporter – è previsto sia da norme codicistiche generali, sia da norme specifiche del Codice del Consumo. Clausole contenute nei contratti di abbonamento mediante la sottoscrizione di moduli o formulari predisposti unilateralmente dalle società calcistiche ( venditrici) che escludono tali rimborsi, anche quando l’esclusione non sia attribuibile a responsabilità dell’abbonato, sono infatti, anche alla luce di precedenti pronunce giurisdizionali (cfr. Tribunale di Roma), da considerarsi vessatorie e, quindi, ai sensi del predetto Codice del Consumo, nulle”.

“Pertanto, le società – prosegue Parisi – devono consentire all’abbonato di scegliere, del tutto autonomamente e discrezionalmente, tra il rimborso della quota di abbonamento non fruita ed eventuali soluzioni alternative, proposte dalle società, quali per esempio, sconti su futuri abbonamenti.

Soluzione che si ripete spetta unicamente all’abbonato.Federsupporter rinnova la propria disponibilità, d’intesa ed in unione con il Movimento Consumatori, con il quale intrattiene rapporti di partenariato, a tutelare i diritti degli abbonati, in ogni competente ed opportuna sede, anche all’occorrenza giudiziaria”.

L’iniziativa si articolerà su più piani: “In particolare, si riserva di attivare, sempre d’intesa ed in unione con il Movimento Consumatori, la tutela amministrativa contro pratiche commerciali scorrette delle società dinanzi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sempre fatta salva la giurisdizione del giudice ordinario”.

“Federsupporter, non può non stigmatizzare, infine, al di là di pur assorbenti argomentazioni giuridiche, l’atteggiamento – conclude Parisi – di quelle società che, mentre reclamano e ottengono la salvaguardia di propri diritti ed interessi pregiudicati dall’epidemia da coronavirus, nel contempo, però, negano, a proprio vantaggio, la salvaguardia di altrettanti legittimi diritti ed interessi dei tifosi abbonati.Tifosi che, peraltro, a seguito di questo atteggiamento si vedrebbero costretti a desistere dal rinnovo degli abbonamenti”.

Stefano Rissetto – Primocanale

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