PRIMOCANALE – Perin e gli altri: il Genoa in una notte si scopre più forte del Covid

Giovanni Porcella: «La partita del portiere, il primo giocatore a finire nella lista dei positivi e quindi un po' additato come untore, è stata una risposta a tutto»

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Perin Czyborra Genoa
Il volto spiritato di Perin a incitare Czyborra (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Il Genoa steso dal Covid strappa con i resti un buon pareggio a Verona. Finisce 0-0 ed è un punto che inorgoglisce la squadra di Maran che ha lottato con tutte le forze residue. Il tecnico ha schierato davanti a Perin, il migliore in campo, una difesa a tre con Bani, esordio positivo, Zapata, sempre sicuro e Masiello. A centrocampo sulle fasce Ghiglione e Czyborra, in mezzo il beby Rovella, Badelj e Radovanovic. In attacco Pandev e Shomurodov che è rimasto in campo quasi 70′ mostrando qualità e voglia di sacrificio.

Primo tempo che a parte il quarto d’ora iniziale un po’ timido del Grifone si è poi spostato sui binari dell’equilibrio. Perin sempre attento e addirittura alla mezz’ora è stato Pandev ben servito da Ghiglione ad avere la palla del vantaggio ma la sua conclusione è stata deviata in angolo dal portiere gialloblu’ Silvestri. Ma poco dopo è stata la squadra di Juric ad avere l’occasione da rete grazie ad una sgroppata di cinquanta metri di Colley che è stato mortificato da un ottimo intervento di Perin.

Si va al riposo così con la sensazione di un Genoa in partita. Ripresa congelata anche se Pandev e compagni centellinano le energie dopo dieci giorni di allenamenti a singhiozzo e dieci giocatori usciti dal Covid in ordine sparso. Qui Maran è bravo con i cambi. Fuori Shomurodov per Scamacca e e venti muinuti dalla fine maxi cambio con Badelj, Rovella e Pandev sostituiti da Parigini Behrami e il primavera Eyang. Il mediano commette un paio di gravi ingenuità, poi si riprende.

A seguire Goldaniga ha preso il posto di Bani. Verona piu’ intraprendente e la difesa rossoblu messa sotto pressione ma sempre concentrata. A pochi minuti dal termine il brivido per un colpo di testa del neo entrato Salcedo, altro ex di turno, che viene respinto dall’impeccabile Perin con un intervento acrobatico. La partita del portiere, il primo giocatore a finire nella lista dei positivi e quindi un po’ additato come untore, è stata una risposta a tutto. Ora l’Inter, ma il Genoa resiste e per una notte si scopre più forte del Coronavirus.

Giovanni Porcella – tratto da Primocanale

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