Primocanale: Inter sul velluto, 4 a 0 ad un Genoa che come è adesso rischia forte

Giovanni Porcella: i ragazzi di Ballardini spazzati via dai campioni d'Italia

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Bianchi Melegoni Genoa
Bianchi e Melegoni a San Siro (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Non c’è più Lukaku, non c’è Conte ma l’Inter supera agevolmente il Genoa per 4-0 e fa capire che vuole difendere lo scudetto che sfoggia sulle nuove maglie. Per i rossoblu un test che deve aprire gli occhi alla società e alle belle gioie sempre contente, anche se i giocatori hanno dato tutto. Sirigu tra i migliori in campo è tutto dire.

Ballardini, fa con ciò che passa il convento: presenta in avanti Kallon e Pandev, Cambiaso e Sturaro sulle fasce, Hernani, Badelj e Rovella in mezzo. Inzaghi senza Lautaro e Sanchez in attacco si affida a Dzeko appoggiato da Sensi e da altri centrocampisti. Inter subito abbordante e dopo un minuto Criscito prende un giallo per fallo su Sensi. Arbitro Marini troppo severo. Cinque minuti dopo i padroni di casa sbloccano il match su angolo con Skriniar. Incolpevole Sirigu. Genoa grigio come la terza maglia che indossa. È sofferenza pura: solo un lampo di Rovella che serve Kallon con tiro a lato. Poi monologo di Barella e compagni. Sirigu para alla grande su conclusione di Brozovic. Ma al 13’ il portiere nulla può su fucilata di Chalanoglu. Partita che pare in ghiaccio.

Ballardini cambia le posizione in mediana a Sturaro e Hernani ma intanto Dzeko in girata colpisce la traversa. Ritmo che si abbassa un po’ e così al 44’ Kallon dopo una manovra insistita spara a lato da buona posizione. Prima della chiusura annullato per fuori gioco a Perisic. Nella ripresa dentro Serpe (altro 2001), Sabelli e Bianchi per Biraschi Cambiaso ed Hernani. Kallon ha di nuovo una opportunità na tira debole e Handanivic para. Rossoblu che insistono e Sabelli va anche lui a impegnare il portiere sloveno. Blitz dell’Inter e rete annullata a Chalanoglu ancora per offside. Si arriva a mezz’ora dalla fine con Dzeko e compagni che ribadiscono la superiorità tecnica con una volenterosa opposizione del Grifo. Entra Favilli per Kallon. Rovella bene e anche Sabelli ha coraggio, ma Barella costringe Sturaro ad un giallo il ragazzo di Sanremo prende l’ammoniziine. Squadre che si allungano e la gara è godibile.

Inzaghi mette Di Marco e Vidal che si mette subito in evidenza. Al 70’ Sirigu bravo a respingere un colpo di testa di Dzeko. Nei rossoblu fuori Sturaro e spazio a Melegoni. Inter scatenata e Dzeko obbliga ancora Sirigu a fare gli straordinari ma poco dopo arriva il tris siglato da Vidal. Ci prova sll’80 Vanheusden ma Skriniar salva sulla linea. Nel finale arriva il poker di Dzeko. Genoa ko come previsto e anche se non è questa la partita che può far testo, Preziosi deve intervenire pesantemente. Non ci sono più Zappacosta, Scamacca, Strootman e Shomurodov non sostituiti degnamente.

Serve altro per non andare incontro alla solita via crucis ed è incomprensibile il silenzio stampa decisa dalla società già prima di questa sfida. Servono risposte per giocarsi al meglio le proprie carte contro avversari meno forti. Ma domenica prossima arriva il Napoli. Intanto lunedì pare la giornata di Perotti e si vedrà dove andranno Destro e gli altri sul mercato.

Giovanni Porcella – Tratto da Primocanale.it

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