Primocanale – Genoa e Lecce per la salvezza, già in campo congetture, illazioni e veleni

Giovanni Porcella: «Ora il Verona, che esattamente come Parma e Udinese non si gioca più niente, per cui non si capisce tutta questa bile da Lecce se non per la paura»

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Nicola Criscito Genoa
Nicola e Criscito (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Da Lecce battono la grancassa da tempo, figurarsi adesso. Se Liverani sorrideva per il ghiotto calendario delle ultime 4 partite pregustando un filotto da Real Madrid fatto di 12 punti, ha dovuto incappare in uno scivolone a Bologna dove ha perso in un match con un solo ammonito a testimonianza che nessuno ha fatto il cattivo.

Invece a Udine è andata benone con i friulani ormai in vacanza è stato facile vincere in rimonta. Cosi il presidente Sticchi Damiani si è augurato che il finale di campionato sia regolare non parlando del Parma, data come vittima sacrificale da tempo ma di Genoa-Verona visti i tanti ex rossoblu’ in campo compreso il genero di Preziosi Miguel Veloso.

All’andata col Genoa già in crisi nera nessuno ha fatto sconti. Insomma tra congetture e illazioni si avvicinano questi roventi 90 minuti che decreteranno la salvezza o del Lecce o del Genoa. Il Lecce sta giocando bene, ha una buona tenuta atletica e ha molto entusiasmo. Liverani più di così non poteva fare. Eppure le tre partite vere della vita con Sampdoria, Genoa e Fiorentina le ha perse tutte palesando dunque anche delle fragilità.

Il Genoa disastroso fino all’arrivo di Nicola meritava la retrocessione ma 25 punti conquistati dal nuovo tecnico fanno vedere il bicchiere mezzo pieno. I rossoblù sono apparsi disastrosi spesso come a Sassuolo o a Torino, ma i punti che dovevano fare li hanno fatti, eccetto il pari di Brescia. Ora il Verona, che esattamente come Parma e Udinese non si gioca più niente, per cui non si capisce tutta questa bile da Lecce se non per la paura. Come dire io vinco perché ho un calendario facile, il Genoa se incontra il Verona già in ferie non va bene. Un po’ di coerenza almeno.

Il Verona per il Genoa è l’unica squadra che scenderà in campo senza troppe motivazioni dopo una batteria di gare non facili. E Juric ha detto che verrà qui per vincere mentre D’Aversa tecnico degli emiliani sta zitto. Intanto mentre a Lecce la città è tutta imbandierata di giallorosso a Genova i tifosi rossoblù espongono striscioni di sdegno contro dirigenti e giocatori. Impossibile dargli torto.

Preziosi aveva detto mai più sofferenze come l’anno scorso invece non è cambiato niente ed è pure peggio. D’altronde la politica delle plusvalenze a tutti i costi, con la società peraltro indebitata prima o poi porta in B. E la colpa sarà solo sua e anche con la permanenza in A, Preziosi dovrebbe chiudere la sua avventura qui.

Giovanni Porcella – Primocanale

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