Primocanale – Crolla ponte tra Toscana e Liguria: due persone ferite

Si tratta di un ragazzo che lavora per una ditta di consegne che nel crollo si sarebbe rotto una gamba: il giovane è stato portato in elicottero all'ospedale di Cisanello. L'autista del furgone della "Tim", invece, è riuscito a mettersi in salvo da solo

208

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

 E’ crollato intorno alle ore 10.20 di oggi mercoledì 8 aprile un ponte di di 300 metri della strada statale 330 ad Albiano Magra (comune di Aulla) vicinissimo ci sono i comuni liguri di Bolano e Santo Stefano Magra che distano poche centinaia di metri dal comune di Aulla. Due persone sono rimaste ferite, si tratta di un ragazzo che lavora per una ditta di consegne che nel crollo si sarebbe rotto una gamba: il giovane è stato portato in elicottero all’ospedale di Cisanello. L’autista del furgone della “Tim”, invece, è riuscito a mettersi in salvo da solo.

“Volevo rassicurare tutti che sono vivo(anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo) e sto abbastanza bene…ho una frattura ad una vertebra e sono in attesa di sapere se devo essere operato o no…” così Andrea Angelotti il corriere della Bartolini rimasto ferito nel crollo in un post su Facebook tranquilizza i suoi conoscenti sul suo stato di salute.

A causa di una fuga di gas i residenti vicino al ponte crollato sono stati fatti uscire di casa. Immediata è scatta la macchina dei soccorsi. Si tratta di un ponte di una strada statale che fa parte amministrativamente della Toscana (provincia di Massa Carrara) e collega la Liguria con la Lunigiana attraversando il fiume Magra. Il ponte unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano. La procura di Massa Carrara ha sequestrato l’area, aperto un fascicolo perora senza ipotesi di reato nè indagati.Interrotta completamente la viabilità.

Un testimone che si trovava al momento del crollo vicino al ponte racconta: “Ero sotto il ponte, stavo tagliando l’erba, ho sentito degli scricchiolii ,mi sono arrivarti dei sassi in testa, ho sentito un boato e poi ho visto il ponte venire giù. Sono andato a vedere se c’era qualcuno, ho visto il ferito del furgoncino Bartolini fuori dal mezzo e si è disteso per terra. Una cosa spaventosa”.

Altri testimoni raccontano: “Eravamo in casa, abbiamo sentito un colpo sordo, strano e dopo qualche minuto abbiamo sentito una situazione anomala fuori e siamo andati a vedere, ci siamo avvicinati al ponte per verificare che non ci fossero persone rimaste ferite. Non riuscivamo ad avvicinarci perchè il ponte è alto. Poi abbiamo iniziato a sentire il forte odore del gas e ci hanno fatto allontanare. Dopo la chiusura della strada della Ripa il traffico è stato riversato su questo ponte per anni. A novembre c’è stata l’ennesima segnalazione dell’autorità all’Anas che segnalava una crepa. Qualcuno dovrà dare la spiegazione di quanto accaduto, nonostante le ripetute segnalazioni siamo in questa situazione” spiega.

IL COMUNICATO DI ANAS – Anas che gestiva il ponte crollato spiega in una nota: “Anas ha avviato una commissione di indagine per accertare la dinamica e le cause del crollo del ponte sul fiume Magra, lungo la ex Strada Provinciale 70 ora Strada Statale 330 tra le province di Massa Carrara e La Spezia. L’opera, unitamente a tutta l’arteria, è entrata in gestione ad Anas a novembre del 2018, a seguito dell’emanazione del DPCM 20 febbraio 2018, recante una revisione complessiva della rete stradale di interesse nazionale e della rete stradale di interesse regionale, in particolare quella toscana. L’infrastruttura era, fino a tale data, gestita dalla Provincia di Massa e Carrara. A partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli enti locali, che non hanno evidenziato criticità. Allo stato non è possibile ipotizzare le cause del crollo improvviso dell’intera struttura. Sono in corso di verifica, di concerto con gli Enti locali, percorsi di viabilità alternativa da attivare nell’immediato”.

L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giamperdone: “Sono immagini che ci riportano indietro alla tragedia del ponte Morandi. Il ponte è in Toscana ma è un collegamento molto importante per tutto lo spezzino. Abbiamo già dato tutta la nostra disponibilità alla Regione Toscana in caso ci fosse necessità di supporto. C’è almeno un camioncino coinvolto con una persona rimasta ferita, vittime al momento non se ne registrano. E’ un collegamento importante che creerà problemi per i collegamenti tra Toscana e Liguria. Ora c’è da fare un’attenta riflessione sulla situazione della nostre infrastrutture, non solo della Liguria ma di tutta l’Italia”.

Alberto Battilani, sindaco di Bolano a Primocanale spiega: “Ci siamo subito attivati per bloccare il traffico. Sono foto e video drammatiche, speriamo non ci fosse nessuno in quel momento non stesse transitando nessuno. Siamo in contatto con il comune di Aulla. E’ un ponte di norma molto trafficato, nella sfortuna siamo stati fortunati perchè con le limitazioni imposte dal Coronavirus in questi giorni il transito di mezzi si è ridotto”.

“Un crollo repentino, totale, avvenuto dopo che il comune aveva segnalato da tempo che ci fossero delle criticità, negate – spiega Roberto Valettini sindaco di Aulla -. Si sta parlando anche di possibile fuga di gas. Non posso al momento esprimere nulla se non il dispiacere forte per una situazione così difficile per il nostro paese e tutta la zona. Avevo fatto tre segnalazioni, ci sono stati due interventi da parte dell’Anas. Una segnalazione è del 3 novembre e poi un sopralluogo approfondito. Ora bisogna capire se questo crollo poteva essere evitato. Vedere un ponte totalmente collassato su stesso così con tutte le campate, già viviamo un incubo per il Coronavirus, questo è un incubo nell’incubo”.

Federica Fratoni assessore protezione civile della Regione Toscana. “E’ in corso un sopralluogo da parte delle autorità, noi siamo presenti per verificare la situazione idraulica perché il Magra ha un corso importante ed è opportuno verificare le conseguenze su questo piano”, le parole dell’assessore. Per quanto riguarda le responsabilità, Fratoni dice: “Il ponte era una ex strada provinciale che nel 2018 è passata ad Anas. Dovendo elaborare una viabilità alternativa interverremo anche noi, ma l’infrastruttura non è di competenza regionale. La protezione civile interviene in caso di evento, ma la società di gestione è Anas che oggi dovrà assumersi le responsabilità del caso. Poteva essere una strage ed esprimo la mia solidarietà alle persone ferite”.

L’assessore al commercio del Comune di Aulla Giada Moretti: “Mancano le parole, i soccorsi si sono attivati immediatamente, subito è intervenuta la croce rossa per soccorrere. Ci sono solo due feriti. Gli enti competenti stanno lavorando per la messa in sicurezza di tutta l’area questo perchè c’è stata una forte fuga di gas, abbiamo fatto evacuare le persone che abitano nelle case vicino”.

A NOVEMBRE 2019 LA RASSICURAZIONE DI ANAS –  Anas in un messaggio rispondendo a una domanda fatta da una cittadina rispondeva in data 5 novembre 2019: “Nel sanare la ‘crepa’ segnalata Anas ha provveduto con conglomerato a freddo per ripristinare il piano viabile a seguito delle piogge di questi ultimi giorni. Nella giornata di ieri Anas ha provveduto ad eseguire ispezione del ponte di Albiano Magra non riscontrando anomalie e difetti tali da intraprendere provvedimenti emergenziali. Il ponte di Albiano Magra è costantemente attenzionato dai nostri tecnici della struttura Anas territoriale”.

IL MINISTRO DE MICHIELI CHIEDE UNA RELAZIONE AD ANAS – La Ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, sta seguendo la vicenda riguardante il crollo del ponte sul fiume Magra in Toscana. La ministra ha inoltre chiesto immediatamente una dettagliata relazione ad Anas, la società che nel 2018 è diventata gestore dell’ex strada provinciale 70, acquisendo la gestione dalla Provincia di Massa Carrara. PER TUTTI I DETTAGLI CLICCA QUI 

I SINDACATI – “Lo abbiamo detto più volte: è assolutamente prioritario un serio monitoraggio di tutte le infrastrutture liguri e laddove si riscontrino problemi bisogna intervenire subito”. Così Federico Vesigna, Segretario regionale Cgil e Lara Ghiglione, Segretario della Camera del Lavoro spezzina. “Non possiamo assistere inermi al crollo di opere indispensabili e necessarie per la vita quotidiana delle persone, dobbiamo avviare una rapida analisi su tutte le opere infrastrutturali del Paese perché non si può giocare con la fortuna”, il commento di Annalisa Nocentini (UIL Toscana) e Mario Ghini (UIL Liguria).

Tratto da Primocanale.it

CLICCA QUI PER COMMENTARE LA NOTIZIA SUL SITO DI PRIMOCANALE

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.