Primocanale – Coronavirus in Liguria, quasi 4000 casi e 620 vittime: cala ancora numero pazienti in terapia intensiva

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 212 (32 più di ieri)

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Ammontano a 3923 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 151 in più rispetto a ieri, e sono 620 i deceduti dall’inizio dell’emergenza (25 più di ieri). I test effettuati sono 16.579 (1046 più di ieri). Sono al domicilio 1964 persone (152 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 713 persone (56 più di ieri). I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 212 (32 più di ieri).

Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e Ministero, dei positivi totali, 1246 sono gli ospedalizzati (57 in meno di ieri), di cui 156 in terapia intensiva (6 meno di ieri) così suddivisi: Asl 1 – 202 (di cui 23 in terapia intensiva), Asl 2 – 166 (di cui 27 in terapia intensiva), San Martino – 309 (di cui 38 in terapia intensiva), Evangelico – 58 (di cui 6 in terapia intensiva), Ospedale Galliera – 151 (di cui 13 in terapia intensiva), Gaslini – 2, Asl 3 Villa Scassi – 178 (di cui 23 in terapia intensiva), Asl 3 Gallino Pontedecimo – 5, Asl 3 Micone – 3, Asl 4 – 64 (di cui 9 in terapia intensiva), Asl 5 – 108 (di cui 17 in terapia intensiva). Le persone in sorveglianza attiva sono 3118, così suddivise: Asl 1 – 726, Asl 2 – 704, Asl 3 – 893, Asl 4 – 389, Asl 5 – 406.

LIGURIA PRIMA REGIONE PER SQUADRE A DOMICILIO – Sono attive su tutto il territorio ligure, da Ventimiglia a Sarzana, le squadre Gsat, i Gruppi strutturati di assistenza territoriale, costituiti in ciascuna Asl e formati da un medico di continuità assistenziale e un infermiere per garantire l’assistenza domiciliare in particolare ai pazienti affetti da coronavirus senza sintomi di rilievo in isolamento al proprio domicilio (LEGGI QUI).

ALTRE MASCHERINE DOPO PASQUA – Arriveranno all’inizo della prossima settimana altre due milioni di mascherine chirurgiche che la Protezione civile della Regione Liguria ha recuperato (LEGGI QUI).

TABLET PER I RICOVERATI AD ALBENGA – Una serie di tablet è stata donata all’ospedale di Albenga dove sono ricoverati i pazienti positivi al coronavirus della provincia di Savona. Un regalo per far sì di far sentire meno soli e isolate le persone che stanno affrontando la malattina in ospedale lontano da parenti e amci (LEGGI QUI).

IPERAFLUSSO AI PRONTO SOCCORSO DI GENOVA – Giornate impegnative per i pronto soccorso del capoluogo ligure a causa di un importante afflusso di pazienti che si è registrato tramite il 118. Nella giornata di ieri, 6 aprile e di oggi, 7 aprile, il pronto soccorso dell’ospedale Galliera ha rilevato un funzionamento a singhiozzo e in minor misura anche l’ospedale Villa Scassi; questo ha provocato un inevitabile sovraccarico che ha gravato sul Policlinico San Martino che, per diverse ore, è rimasto l’unico pronto soccorso cittadino pienamente operativo.

Solamente nelle ultime ore l’attività di invio delle ambulanze, attraverso il 118 e verso i pronto soccorso, è ripresa con gradualità: “A fronte di una lieve riduzione dei pazienti affetti da sintomatologia Covid correlata – commenta Angelo Gratarola, coordinatore del Diar Emergenza-urgenza- stiamo assistendo a un incremento di altre patologie più tradizionali che giustificano l’elevato numero di accessi ai dipartimenti di emergenza”.

FASE 2, SCUOLA E CALCIO –  Un errore chiudere l’anno scolastico, il governatore della Liguria Giovanni Toti critica l’idea di chiudere l’anno scolastico con l’insegnamento a distanza come si preannuncia dalle misure adottate dal governo. Discorso simile per quanto riguarda il campionato di calcio. Mentre per la riapertura delle attività propone uno scaglionamento sulla base dell’età (LEGGI QUI).

LA SITUAZIONE IN ITALIA – Calo sensibile dei nuovi malati per coronavirus. Sono complessivamente 94.067 i malati in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 880, vale a dire meno della metà dell’incremento di lunedì quando erano stati 1.941. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 135.586. Sono 3.792 i pazienti nei reparti di terapia intensiva, 106 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.305 sono in Lombardia. Dei 94.067 malati complessivi, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi – 258 in meno rispetto a ieri – e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono 17.127 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 604. Lunedì l’aumento era stato di 636. Sono 24.392 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.555 in più di ieri. Nella giornata di lunedì l’aumento dei guariti era stato di 1.022.

Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”. Così Giovanni Rezza dell’Iss in conferenza stampa alla Protezione civile. “Speriamo di assistere ad una flessione, ma bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, non è che arriviamo a zero tra una settimana o un mese e allora tana libera tutti” spiega ancora Rezza sottolineando che bisognerà ingaggiare con il virus una “dura lotta”. “Dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale – ha aggiunto – perché ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione”.

Tratto da Primocanale.it

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