Preziosi: “Il Genoa resta in vendita”

Il presidente rossoblù: "Ci ho creduto fino all'ultimo ma non ci sono state le basi per poterla portare avanti. Riprendiamo adesso da dove avevamo lasciato cercando però di fare meglio a livello tecnico e di risultati"

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Il presidente Enrico Preziosi (da genoacfc.it)

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“Abbiamo un impegno di riservatezza, ecco perchè parleremo attraverso un comunicato. Non c’erano i presupposti per portare a termine questo tipo di accordo. Non sono tenuto a dire molto di più perchè andremmo a toccare suscettibilità che non voglio toccare”. Così ha esordito Enrico Preziosi a Gradinata Nord su Primocanale. Dopo la fumata nera nella trattativa con Gallazzi, l’attuale presidente rossoblù è stato contattato da Giovanni Porcella per parlare delle vicende che hanno portato al fallimento della contrattazione e di quello che aspetterà il Genoa nei prossimi giorni.

“Non so cosa sia successo nella controparte, ma so cosa è successo a noi. Ad un certo punto ci avevamo creduto e abbiamo pensato di poterlo fare. Io ho comunque tantissima voglia di vendere, ma non per disfarmi e cancellare quattordici anni di storia al Genoa. Ci ho creduto fino all’ultimo ma non ci sono state le basi per poterla portare avanti”

Sulla mancanza di garanzie sul debito:

“Non sono tenuto a parlarne. Credo che sia giusto che gli attori di questa commedia dicano ognuno la propria così almeno nessuno può smentire l’altro e credo che la cosa migliore sia fare chiarezza. Non posso parlare per conto mio perchè direi qualcosa su cui magari la controparte non è d’accordo oppure smentire. Mi sembra che ci debba essere da parte mia la volontà di un confronto con la controparte per spiegare le ragioni”.

Sulle contestazioni dei tifosi e sul prossimo impegno di campionato con il Bologna:

“Farò quello che devo fare, ma il problema è che non sono i cori che mi spaventano e nemmeno le offese, ormai c’ho fatto l’abitudine e non mi interessa. Mi interessa che quattordici anni non vadano sprecati, poi ovviamente si può criticare nella gestione di quattordici anni, si possono trovare mille cose che non hanno funzionato o non hanno esaudito i desideri dei tifosi, però sono quattordici anni che non si possono distruggere. Credo di aver fatto la cosa giusta”.

Ospite della trasmissione era anche l’ex arbitro internazionale Graziano Cesari, il quale ha subito chiesto dettagli sul momento in cui la situazione è precipitata e su cosa farà ora il numero uno rossoblù:

“La situazione non è mai precipitata e forse mai decollata. C’erano figure di garanzia che mi hanno convinto a procedere in quella direzione. Non sono mai stato certissimo, ma quando sono intervenute alcune figure mi sono rasserenato e ho pensato che ovviamente dietro a certe cose c’erano le condizioni per concludere. Così non è stato e ora la domanda è ‘cosa faccio?’. Come presidente ho il dovere nei confronti dei tifosi, della società, dei giocatori, dello staff di fare il mio dovere e lo farò. Non smetterò di cercare un acquirente. Faremo una due diligence così nessuno potrà dire che abbiamo mostri da coprire e faremo in modo di trovare qualcuno”.

In seguito il giornalista Franco Manzitti ha chiesto riguardo al suo stato d’animo al momento e sulla situazione tecnica in cui si trova il Genoa:

“Quando non ci sono risultati è facile trovare debolezze su tutto. Sfido chiunque se ne capisca di calcio a dire che questa squadra debba lottare per la salvezza. Non temo nella retrocessione, ma sono preoccupato che questa situazione crei una situazione che non mi è mai capitata. E’ una cosa nuova, mi da fastidio, ma non posso fare altro che capirne la ragione”.

Confermata la sua volontà di cercare una soluzione per migliorare la situazione in campionato della propria squadra, Preziosi ha ribadito che la società rimane comunque in vendita:

“Qualcuno non ci crederà ma il Genoa sta meglio di quanto la gente pensa. Ho sempre pagato i debiti, l’unica macchia nera è stata la mancata licenza Uefa. Sicuramente avrà fatto soffrire tantissimi tifosi, ma mi sono scusato abbastanza. Ho già pagato abbastanza e sto ancora pagando. Riprendiamo adesso da dove avevamo lasciato cercando però di fare meglio a livello tecnico e di risultati. La società rimane comunque in vendita”.

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