Preziosi: «Come si fa a pensare al calcio con tanti morti in giro? Porte chiuse? Senza senso»

Il presidente del Genoa ai microfoni di Calciotoday.it: «Da quello che percepisco i tifosi non hanno tutta questa voglia di calcio in un momento così difficile»

2548
Preziosi Genoa
Enrico Preziosi, presidente del Genoa

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Sinceramente non riesco a pensare al campionato con tutti questi morti che ogni giorno si registriamo, soprattutto qui al Nord». Ai microfoni di Calciotoday.it, Enrico Preziosi conferma la sua opinione sull’impossibilità di concludere il campionato di serie A, giocando le ultime 12 giornate. «Ma come si fa? Se poi, come credo – prosegue il presidente del Genoa – si giocherebbe a porte chiuse, avrebbe ancora meno senso. Da quello che percepisco i tifosi non hanno tutta questa voglia di calcio in un momento così difficile».

Preziosi afferma di essere preoccupato: «Tantissimo. Io vivo a Desenzano, in provincia di Brescia, una zona devastata dal virus. Ogni giorno si contano tanti morti, una tragedia. Per quanto riguarda le mie aziende, ho dovuto chiudere oltre 400 negozi e le attività che ho in Cina sono bloccate».

Infine, Preziosi lancia una frecciatina riguardo a chi vuole insistere a giocare: «Se si riferisce a Lotito, la sua insistenza è dovuta al fatto di lottare per lo scudetto,  un’occasione che forse non gli ricapiterà più, ma la salute viene prima di tutto. Mi hanno lasciato perplesso le parole del ds biancoceleste Tare, secondo cui bisogna giocare per rispetto dei morti».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.