Preziosi: «Cessione Genoa, tutto comincia e tutto finisce al momento giusto»

«Calcio "spezzatino"? La proposta sarà bocciata» rivela il patron rossoblù

13602
Preziosi
Enrico Preziosi a Pegli (Foto Genoa cfc Tanopress)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi è intervenuto durante la trasmissione Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai in merito alla cessione del club rossoblù: «Tutto comincia e tutto finisce, bisogna solo capire il momento giusto e se ci sono interlocutori che possano assicurare al Genoa il futuro che si merita. In quel caso, mi farei da parte per riposarmi dopo quasi diciannove anni di calcio a Genova».

Sul mercato del Grifone: «Perderemo parecchi giocatori a fine contratto e dovremo rimpiazzarli, ci sono pochissimi movimenti. In settimana mi vedrò con Ballardini per capire quali prospetti saranno utili per il suo gioco. Scamacca? Siamo stati sempre chiari, non c’era possibilità di riscattarlo dal Sassuolo: è un attaccante di grandissime prospettive».

«Si prospetta un 50% di capienza negli stadi, è un segnale rispetto al passato. A chi si abbona gli va data un’opportunità: è chiaro che non tutti potranno entrare allo stadio» spiega Preziosi sulla possibile riapertura degli stadi.

Infine sul calcio “spezzatino” con dieci partite a dieci orari differenti: «Sono fortemente contrario, non si può ridurre il calcio in questa maniera. Credo che solo poche società siano favorevoli, facevano parte di una coalizione a favore di Dazn – ammette Preziosi – i voti si contano e non si pesano: impossibile raggiungere il quorum deliberativo di quattordici. La proposta sarà bocciata, dovevamo rispondere con un secco “no” fin da subito. Il calcio ha bisogno di miscelare l’aspetto economico con la passione dei tifosi».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.