Prandelli: «Rispetto per il Chievo, ma noi siamo il Genoa»

Il tecnico rossoblù: «Non ci dimentichiamo di rappresentare una tifoseria importante, una città che spinge e una maglia gloriosa. Il Genoa è cultura e la storia del calcio italiano»

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Prandell
Cesare Prandelli con il medico sociale Piero Gatto (Foto Genoa cfc Tanopress)

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«Il Chievo è una squadra viva, gioca un buon calcio, lotterà sino alla fine». Al sito ufficiale del Genoa, Cesare Prandelli mette in guardia i suoi giocatori dal prendere sotto gamba l’impegno di dopodomani al Bentegodi. Il tecnico rossoblù carica anche i suoi: una eventuale vittoria significherebbe allontanarsi quasi definitivamente dalla zona retrocessione e pensare alla parte sinistra della classifica. «Dico spesso ai miei che possiamo dare qualcosa in più per andare a prenderci il futuro, togliendoci di dosso qualunque negatività. Non ci dimentichiamo di rappresentare una tifoseria importante, una città che spinge e una maglia gloriosa. Il Genoa è cultura e la storia del calcio italiano».

Prandelli festeggerà a Verona le 350 panchine in serie A. Lunedì scorso, ai microfoni di Radio Rai 1, dopo la vittoria contro la Lazio ha raccontato di non essere venuto a Pegli per “svernare”: «Sono venuto a Genova per le idee e i piani che mi sono stati prospettati e per impostare, se ci saranno le condizioni, un lavoro a lungo termine. Non è una semplice parentesi. Sono concentrato sul presente e stiamo gettando le basi per il futuro».

 

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