Prandelli: «Purtroppo il calcio è anche questo, fai la partita ma poi commetti un’ingenuità e si perde»

Il tecnico del Genoa: «Tre gol nelle ultime nove partite? Non so da che dipende, dopo una gara persa è dura analizzare aspetti psicologici»

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Prandelli
Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
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«4-4-2 compatto? Primo tempo meritavamo di vincere, il Torino però all’unica occasione ha fatto gol». Cesare Prandelli entra in sala stampa visibilmente seccato per un pareggio che sarebbe stato meritato per il Genoa: «Purtroppo il calcio è anche questo, fai la partita ma poi commetti un’ingenuità, é tutto complicato, c’è un’energia strana. Per la salvezza serve trovare la voglia di soffrire, non sono arrabbiato coi giocatori perché hanno dato tutto quello che potevano dare. Da un punto di vista nervoso, mi dispiace, non siamo riusciti a segnare».

«Empoli? Dobbiamo pensare a noi, fare qualcosa in più, è pacifico che lotteremo fino in fondo. L’unica strada è trovare la serenità in fase realizzativa, ma sono convinto che col recupero di Pandev, che ha esperienza e qualità, potremo migliorarci».

«Sturaro? Purtroppo doppia distorsione, caviglia e ginocchio, vedremo in questi giorni. Dispiace perché ci dà personalità ed esperienza».

«Dove possiamo fare punti? La prossima partita, dobbiamo pensare di non prendere gol e non avere l’ansia di segnare. Importante è mantenere lucidità, tranquillità, pensare di poter segnare anche negli ultimi minuti».

«Difficoltà, condizionamento che pesa anche causato da arbitri? Non siamo morti, siamo feriti, molto feriti ma siamo vivi. Se pensiamo questo, mettiamo vittimismo e negatività a un ambiente molto particolare. Dobbiamo pensare a ritrovare energie positive, mi auguro di trovare un clima diverso la prossima partita anche se i tifosi di oggi sono stati spettacolari».

«Lapadula? Chiaro che dalle punte tutti di aspettano il gol, io mi aspettavo da lui una partita fatta in modo caratteriale e lui l’ha fatta».

«Pensato di ritiro per ricompattare ambiente? No, il programma è gatto, partiremo venerdì, non è un mini ritiro verso la Spal o una punizione ma una questione logistica».

«La contestazione dei tifosi? Ambiente strano. spalti semivuoti. É come quando vai a casa tua e non trovi i tuoi riferimenti, però ripeto, noi dovremo trovare energie dentro di noi. Tutti cerchiamo di fare il bene del Genoa».

«Consolazione, Genoa battuto da un Toro in zona Champions? Non è consolazione».

«Problema gol? Tre gol nelle ultime nove partite? Non so da che dipende, dopo una gara persa è dura analizzare aspetti psicologici. Dico che avendo molti ragazzi giovani sentono molto il peso della responsabilità e in quella zona diventa difficile controllare il cinismo».

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