Prandelli, lo psicologo con i tacchetti

Il tecnico rossoblù vuole analizzare i progressi della tenuta mentale del Genoa dal momento del suo arrivo

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Prandelli
Prandelli (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Con una mossa più da psicologo che da allenatore, Prandelli ha sorpreso affermando in conferenza stampa: «Chievo-Genoa? E’ la partita più difficile dell’anno». Una premessa sui numeri dei veneti è d’uopo: peggior difesa e secondo peggior attacco del campionato, maggior numero di sconfitte interne (sette), una sola vittoria stagionale (in casa col Frosinone). Tanto per capire la dimensione dell’effetto sorpresa. Prandelli, oltre ai soliti convenevoli sull’avversario, ha fatto la prima mossa: domani attende la replica dei suoi giocatori. Il tecnico rossoblù vuole analizzare i progressi della tenuta mentale del Genoa dal momento del suo arrivo. Dopotutto, il suo primo obiettivo era ricostruire l’autostima del Grifo.

Un Prandelli che non ti aspetti, quindi, ha presentato la gara del Bentgodi. Uno psicologo con i tacchetti, verrebbe da dire. Profondo conoscitore del calcio italiano dall’alto della sua esperienza, ormai in piena cognizione delle dinamiche dello spogliatoio rossoblù. Prandelli sa che la salvezza passa dai primi due mesi dell’anno e per questo non ha ancora perso contro squadre di minore classifica. Vuole evitarlo anche oggi contro la lanterne rouge, cui in estate pendeva più di un dubbio giuridico sull’opportunità d’iscrizione al campionato. Insomma, il mister del Genoa non si accontenta, anzi pungola e pretende una reazione matura dalla squadra.

Quattro risultati utili consecutivi non sono un caso. All’orizzione, però, ci sono due partite che possono archiviare definitivamente il discorso salvezza per aprirne un altro. Chievo e Frosinone, ultima e penultima. Sei punti in sette giorni non è un obiettivo scriteriato ma l’ambizione di chi vuole tornare nella top 10 della Serie A (cosa che non accade ormai da quattro anni). Continuità equivale a sicurezza nelle proprie capacità, ma anche entusiasmo, leggerezza mentale e voglia di migliorare i propri numeri. «Il risultato è la miglior benzina» ha spiegato Cesare Prandelli, uno psicologo con i tacchetti.

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