ESCLUSIVA PG, PRANDELLI: “Günter grande colpo. Felice per Criscito in Nazionale”

"Koray è più preparato tatticamente di Izzo. Noi italiani dobbiamo avere pazienza con i giovani" spiega l'ex commissario tecnico della Nazionale

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Prandelli
L'ex ct Cesare Prandelli (dalla pagina Facebook della Nazionale)
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Una persona onesta non può vivere ancora lontano dal mondo del calcio. É la storia di Cesare Prandelli a parlare chiaro. Calcio spettacolo a Parma e Firenze, finale dell’Europeo con la Nazionale. Risultati importanti, che nessuno nelle rispettive piazze è riuscito ad avvicinare. Pianetagenoa1893.net ha intervistato in esclusiva l’ex commissario tecnico su alcuni temi rossoblù-azzurri.

Prandelli, lei ha allenato per qualche mese Koray Günter al Galatasaray. Ci parla delle sue qualità umane? «Un bravo ragazzo, molto serio, che ha sempre ambìto al miglioramento personale. Koray ha delle qualità importanti e sono certo che una squadra come il Genoa lo aiuterà a capire il calcio vero, quello strutturato sul lavoro quotidiano. Il Grifone ha fatto un grande acquisto in prospettiva».

Günter può rimpiazzare Izzo? «Premetto che ho allenato Koray quattro anni fa: in questo periodo sono sicuro che ha fatto dei progressi. Il tedesco assomiglia a Izzo come stile di gioco, forse è un pò più preparato tatticamente. Sicuramente non è un difensore lento con la palla al piede».

Meglio in una difesa a tre o a quattro? «É un falso problema. Davide Ballardini è un allenatore molto bravo a insegnare il calcio, sono certo che farà crescere Günter nel modo migliore».

Prandelli, lei è stato l’ultimo CT ad aver convocato Criscito in Nazionale… «Sono felicissimo del ritorno di Mimmo in Azzurro. Se lo merita perché ha grandi qualità umane e tattiche. Inoltre Mancini lo apprezza avendolo avuto allo Zenit».

Italia ko a Lisbona. A che punto siamo con il rinnovamento? «Al di là del risultato di ieri sera in Portogallo, l’obiettivo primario è quello di far crescere i giovani italiani senza mettergli addosso troppa pressione o paura di sbagliare. La maglia della Nazionale pesa. Dobbiamo avere pazienza, Mancini è l’uomo giusto».

Un domani è ipotizzabile il tridente azzurro composto da Bernardeschi, Pellegri e Chiesa? «Molto interessante, sono tre ragazzi che hanno il futuro di fronte a sé».

Alessandro Legnazzi

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