Prandelli e la gestione della pesante eredità del derby

Il tempo stringe (mancano sei giornate alla fine della stagione), la fiducia e l'ottimismo della piazza sono in netto calo

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Prandelli
Mister Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
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L’eredità del derby sarà pesante da gestire per Prandelli. La fortuna del Genoa, se così si può chiamare, sta, tuttavia, nell’esperienza del tecnico bresciano che nella sua lunga carriera ha affrontato e superato tanti momenti difficili. Il Grifone visto domenica è una squadra pericolosamente vuota, con poca qualità nel reparto centrale del campo e troppo nervosismo. Da tre partite, infatti, non chiude undici contro undici; da tre partite deve fronteggiare l’handicap dell’inferiorità numerica. E non è colpa degli arbitri se avviene. Piuttosto, il Genoa non difende più organicamente come a inizio 2019 e dà l’impressione di aver perso l’equilibrio nelle due fasi di gioco.

Tutto molto strano durante la gestione di un allenatore mite, sicuramente non bipolare, e senza troppi spigoli caratteriali. Prandelli ha in mano il Genoa ma fatica a leggere le dinamiche di una rosa stratificata da due interventi massicci di calciomercato tra l’estate e gennaio. Più di cinque mesi di lavoro, secondo l’allenatore, sono un battito di ciglia per costruire un’identità di gioco: ci vuole tempo, fiducia e un filo di ottimismo. Ma il tempo stringe (mancano sei giornate alla fine della stagione), la fiducia e l’ottimismo della piazza sono in netto calo. Eppure il Grifone deve rendersi conto che basta una vittoria, forse qualcosa di più, per mettersi in salvo.

Una stagione iniziata bene e sviluppata male può concludersi nel peggior modo. Tutti i giocatori ne sono a conoscenza: basta avere piena cognizione del pericolo (la classifica dice +6 sull’Empoli considerando lo scontro diretto a favore dei rossoblù) senza esserne terrorizzati. La testa fa andare le gambe. E dopo un derby perso in maniera ineccepibile è opportuno che il Genoa reagisca con l’orgoglio ferito della squadra che vuole dimostrare ancora qualcosa, senza speculare e auspicare le disgrazie altrui. L’eredità del derby sarà pesante da gestire per Prandelli.

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