GRIFO D’ATTACCO – Prandelli, benvenuto: il Popolo rossoblù lo aiuterà

Pianetagenoa1893.net incontra il direttore Beppe Nuti

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Ribaltone in casa Genoa dopo la sconfitta in Coppa Italia con la Virtus Entella. Licenziato Juric, per la terza volta, il nuovo allenatore è Cesare Prandelli. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, direttore artistico e responsabile dello sport di Antennablu, nella 106ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Che partita è stata quella con l’Entella? «Con tutto il rispetto per il club levantino che ha meritato la vittoria finale, una squadra come il Genoa non può andare sotto due volte, dilapidare il vantaggio al 122′ e perdere ai calci di rigore. Una sconfitta che, con le debite proprozioni, mi ha ricordato il Montevarchi. I tifosi rossoblù non meritano queste brutte figure».

Preziosi ha esonerato Juric: decisione giusta ma tardiva? «Sì, era inevitabile arrivare a tale soluzione. Il croato ha sbagliato ma a monte l’errore è della società che ha sbagliato a richiamarlo pensando fosse maturo. Preziosi ha perso la scommessa. Juric è impreparato per guidare una squadra del livello del Genoa».

Claudio Cesare Prandelli è il nuovo allenatore del Genoa. «A lui il compito di unire il gruppo e dirigere il Grifone verso una salvezza tranquilla. Sono certo che il Popolo rossoblù sarà a fianco di Prandelli e della squadra, che li spingerà tremendamente già domenica contro la Spal. Il mister ha più di 300 panchine in Serie A, è esperto e ha vinto da calciatore una Champions League con la Juventus: è una garanzia di conoscenze».

Mancano quarantotto ore alla delicata partita con la Spal. Cosa può fare Prandelli? «Ha solo il tempo di rasserenare la squadra, ottenere una riscossa mentale, e confrontarsi sulle caratteristiche degli uomini che non conosce. Più di questo non può fare. Il modulo base di Prandelli è il 4-3-1-2, in questo momento il trequartista può essere Pandev. Manca qualcosa sulle fasce: Criscito e Biraschi possono adattarsi fino a gennaio, il Genoa poi dovrà intervenire pesantemente sul mercato».

Beppe Nuti | Alessandro Legnazzi

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