Prandelli pensa ancora al 3-5-2 nel derby

Un derby, cento pensieri. In pochi vorrebbero essere nei panni di Cesare Prandelli durante questa settimana, profondamente diversa da tutte le altre. La pressione correlata alla partita, tra l’altro mai celata dal tecnico del Genoa fin dal suo primo giorno a Genova, non aiuta. Figuriamoci, poi, se alla trepidante attesa si accumula anche un dubbio […]

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Prandelli
Mister Prandelli (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Un derby, cento pensieri. In pochi vorrebbero essere nei panni di Cesare Prandelli durante questa settimana, profondamente diversa da tutte le altre. La pressione correlata alla partita, tra l’altro mai celata dal tecnico del Genoa fin dal suo primo giorno a Genova, non aiuta. Figuriamoci, poi, se alla trepidante attesa si accumula anche un dubbio tattico per il Grifone: confermare il 3-5-2 di Napoli o ritornare al 4-4-2? Entrambi gli schieramenti hanno pregi e difetti ma quel che è più importante è l’adattamento del sistema alle caratteristiche della squadra, e non viceversa. Il Genoa ha dei giocatori che si esprimono meglio nel 3-5-2.

Prandelli è intenzionato a riproporre il Grifone del San Paolo con l’importante ritorno di Christian Romero. Proprio l’argentino sembra più sicuro nella linea a tre, uno schieramento che consente la correzione dell’errore con una diagonale del primo (Biraschi) o del terzo (Criscito) di difesa. Questione d’intese e di sincronia di reparto che deve essere supportato dalle corse dei tornanti: nella fattispecie gli eletti dovrebbero essere Pereira e Lazovic. Il portoghese non sarà mai un terzino marcatore ma giocare ad altezza del centrocampo esalta la sua elasticità di corsa. Idem per l’ex capitano della Stella Rossa che dovrà mettere in imbarazzo Bereszynski come all’andata.

A Napoli il cuore della mediana rossoblù ha pulsato al ritmo di Veloso e di Bessa, tempi e tecnica. A Lerager, invece, il compito di vincere i contrasti contro Linetty, posto che Ramirez dovrà essere disturbato da Romero appena dopo il controllo palla. Un anno fa Ballardini incartò il derby a suo favore con il 3-5-2, Prandelli può riprovarci con l’obiettivo di mandare in gol uno tra Pandev (accademico contro i partenopei) e Kouamé, deputato a togliere ogni riferimento alla difesa avversaria. Questo sulla carta, seppur digitale. Nella testa di Prandelli i dubbi residui saranno eliminati dagli ultimi allenamenti settimanali. Un derby, cento pensieri.

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