Positivo il bilancio del Genoa nei 60 precedenti in casa col Napoli

Lo scorso anno vittoria del Grifone con doppietta di Pandev dopo un digiuno di otto stagioni

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Pandev Genoa
Pandev segna al Napoli (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Sono 60 i precedenti tra Genoa e Napoli a Genova (in realtà sono 59 perché nel 1973-74 si è giocato a Piacenza): il bilancio complessivo è di 24 vittorie del Genoa, 16 del Napoli e 20 pareggi. Tra i precedenti bisogna anche annoverare un incontro in Coppa Italia (1-0 per il Napoli con gol di Valente nel settembre 1978) e 7 partite in B con 2 vittorie del Genoa (3-1 nel 1961-62 con reti di Giacomini, Bean, Firmani per il Genoa e Fraschini per il Napoli; 3-1 anche nel 2002-03 con gol di Carparelli, Bouzaiene, Gabsi per il Genoa e Dionigi per il Napoli), 3 pareggi (0-0 nel 2006-07; 2-2 nel 2003-04 gol di Bjelanovic, Grieco per il Genoa e Zanini, Bernini per il Napoli; 1-1 nel 1998-99 con gol di Nappi per il Genoa e Shalimov per il Napoli) e 2 vittorie partenopee (2-0 con doppietta di Stellone nel 2001-02 e 1-0 con rete di Lucenti nel 1999-00). Dal computo globale delle reti segnate si evince che tra Genoa e Napoli si segnano mediamente circa 3 gol a partita: 175 in 60 gare disputate (98 i gol rossoblu, 77 quelli azzurri).

Sei vittorie azzurre, due pareggi e una vittoria ottenuta la scorsa stagione: è questo lo score delle ultime nove sfide giocate al Ferraris tra Genoa e Napoli.

Il 6 febbraio 2021 le due squadre si affrontano per la seconda giornata di ritorno: il Genoa è in buona forma e reduce da due vittorie consecutive (3-0 a Crotone e 1-0 col Cagliari) e vuole riscattare l’umiliante 0-6 patito all’andata con la squadra allenata allora da Maran decimata dal Covid. Grande protagonista della serata è l’ex Goran Pandev che al 10′ e al 26′ confenziona con due perle il momentaneo 2-0. Il Napoli reagisce, coglie due pali, assedia nella ripresa la difesa del Grifone che cade al 79′ con Politano. Nei minuti finali il fortino di Ballardini regge e i rossoblù si portano a casa la vittoria (CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI).

Una vittoria che mancava dal 29 gennaio 2012. Allora il Genoa, guidato in panchina da Pasquale Marino, si impose per 3-2 con i gol di Palacio (parabola pazzesca dal vertice destro dell’area di rigore al 31’), Gilardino con una zuccata sottomisura al 36’ e ancora “El Trenza” al 70’in contropiede. Nel finale inutili i gol azzurri di Cavani all’80’ e Lavezzi all’82’. Vittoria importantissima per il Genoa invischiato in zona retrocessione che riscattò l’umiliante 1-6 patito al San Paolo poche settimane addietro nel recupero della prima giornata di campionato.

L’ultimo pareggio è datato 21 settembre 2016 (5a giornata) con un Genoa che tiene botta agli avversari per poi sfiorare il gol con Simeone nel finale: 0-0 al triplice fischio. Stesso risultato il 1° novembre 2015: tra i rossoblù eccezionale prestazione di Perin che salva più volte il risultato e tanta sfortuna per Munoz, Dzemaili e Rincon costretti ad uscire anzitempo per infortuni.

Quel pareggio ha interrotto una serie di tre vittorie del Napoli. 2-1 il 31 agosto 2014 (1a giornata di campionato) deciso dalla rete segnata al 95’ da De Guzman dopo che Pinilla al 40’ aveva pareggiato l’iniziale vantaggio (Callejon al 3’) dei partenopei. 2-0 nella stagione precedente (28 settembre 2013) con doppietta dell’attuale attaccante genoano Pandev. Quella sconfitta fu fatale a mister Liverani esonerato e sostituito da Gasperini. E infine 4-2 nel match dell’11 novembre 2012 in cui, nel primo tempo, i rossoblù di Delneri giocano alla grande: vanno in vantaggio con Immobile e colpiscono una traversa con Bertolacci. Nella ripresa, dapprima il Napoli pareggia con Mesto (ex di turno), subisce il nuovo vantaggio rossoblu con Bertolacci all’11’ ma nel finale trova altre tre reti con Cavani 79’, Hamsik 90’ e Insigne 94’.

L’ultimo successo del Napoli al Ferraris risale all’8 luglio 2020 (31a giornata), anche allora partita giocata a porte chiuse per l’emergenza Covid. Il Genoa, rilanciato dalla gestione Nicola, è sempre in lotta per evitare la retrocessione mentre il Napoli di Gattuso è in corsa per un posto in Europa League. Primo tempo dominato dal Napoli con tante occasioni, un gol annullato e uno valido segnato da Mertens allo scadere (unico squillo rossoblù un palo colpito da Cassata sullo 0-0). Nella ripresa effimero pareggio di Goldaniga al 49′ e poi solo azzurri con gol di Lozano al 65′ che il Genoa non riuscirà più a recuperare.

Nel campionato precedente (10 novembre 2018, 12a giornata) Genoa di Juric sconfitto dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo grazie ad un colpo di testa di Kouamè su cross di Romulo (20′). Nella ripresa, dopo il diluvio che ha costretto l’arbitro Abisso a sospendere la partita per dieci minuti, il Napoli dapprima pareggia con Fabian Ruiz al 62′ e poi trova la vittoria su autorete di Biraschi sfortunato nel deviare nella propria porta un traversone dalla sinistra (87′).

Vibrante la sfida del 25 ottobre 2017, 10a giornata. Il Genoa di Juric affronta il Napoli di Sarri con spavalderia e segna al primo affondo con Taarabt al 3′. Poi, però, alla distanza il Napoli prende il pallino del gioco e con Mertens due volte (14′ e 30′) ribalta il risultato. Ancora Mertens con la complicità di Zukanovic firma la personale tripletta al 60′. Nel finale c’è solo Genoa: Izzo sigla il 2-3 al 76′ e il Grifone sfiora in un paio di occasioni il clamoroso 3-3.

Tra i tanti precedenti disputati ricordiamo quello più dolce per entrambe le tifoserie: 10 giugno 2007, serie B ultima giornata. Dietro la Juventus, ormai da tempo promossa, rossoblù e azzurri (distanziati da un solo punto) cercano di conquistare il secondo posto che vale la promozione diretta senza l’incubo dei playoff. Partita tattica e noiosa dove, dopo le sfuriate iniziali caratterizzate da un legno per parte, vince la paura di perdere: finisce 0-0 ma alla fine festeggiano tutti perché il Genoa, malgrado il terzo posto, va ugualmente in A grazie alla Triestina che ferma sul pareggio, e quindi a 10 punti di distanza, il Piacenza dell’odiatissimo Iachini. Il gemellaggio tra le due tifoserie (nato nel match salvezza del “San Paolo” nel lontano 1982) si consolida sempre di più. Il Grifone e il Ciuccio riconquistano insieme il Paradiso dopo tanti anni di tribolazioni.

Nelle stagioni successive ricordiamo il 2-0 per il Genoa nel 2007-08 grazie ai gol di Sculli nel primo tempo e Borriello (rigore) nella ripresa, il 3-2 sempre per il Grifone nel 2008-09 deciso dai gol di Lavezzi dopo pochissimi minuti che aveva illuso i campani poi raggiunti e superati da Papastathopoulos, Palladino e Milito (il Genoa era riuscito vincere malgrado le espulsioni di Marco Rossi e del difensore greco e il gol azzurro di Denis), il 4-1 del 13 settembre 2009 (iniziale espulsione di Criscito, vantaggio napoletano di Hamsik, pareggio nel finale del primo tempo di Floccari su rigore causato da un fallo di Campagnaro su Sculli, nella ripresa gran gol di Mesto e reti di Crespo e Kharja ancora su rigore.
L’11 dicembre 2010 vince invece il Napoli grazie a un gol di Hamsik nel primo tempo, inutili i tanti tentativi del Genoa di Ballardini per acciuffare il pareggio.
Da fuochi di artificio anche la vittoria napoletana per 4-3 del 1991-92 (Zola, Silenzi, Careca e Alemao per il Napoli; tripletta di Skuhravy per il Genoa) o il 3-3 del 1994-95 (Nappi, Bortolazzi e autorete Cannavaro per i padroni di casa; Buso, Policano e Cruz per gli ospiti).

Vittorie genoane importanti da ricordare in A: il 2-0 del 17 gennaio 1982 (Russo al 14’ in acrobazia e Briaschi al 77’ in azione solitaria di rimessa, il 3-2 del 10 febbraio 1963 (Pantaleoni al 39’ e Firmani su rigore al 63’ per il 2-0, Montefusco al 76’ e Fraschini all’83’ per il 2-2, gol vincente di Giacomini all’88’), il 2-1 del 26 gennaio 1958 (vantaggio iniziale napoletano di Pesaola al 6’ ribaltato da Abbadie al 9’ e Frignani al 71’), l’1-0 del 16 giugno 1957 (gol di Antonio Corso al 19’) che valse la salvezza all’ultima giornata e il 2-1 del 15 giugno 1947 (Chizzo al 21’, Verdeal al 32’ e rete azzurra di Andreolo al 66’) che servì per allontanarsi dalla zona retrocessione.

Il primo incontro ufficiale giocato a Genova fu quello della stagione 1926-27, con l’allora Divisione Nazionale divisa in due raggruppamenti a carattere nazionale. Le due squadre, inserite nel girone A e si affrontarono a Marassi il 17 ottobre 1926 per la terza giornata. La neonata A.C. Napoli (il 1° agosto aveva assorbito l’Internaples) non poté nulla contro i rossoblu vittoriosi 4-1 con gol dello “sfondareti” Levratto, Narizzano, Gastaldi e Rosso. Dell’italo-brasiliano Paulo Innocenti l’inutile rete partenopea.

Francesco Patrone

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