Piatek, il prezzo è fatto: in caso di cessione Prandelli lancerà Favilli

Il Grifone vuole valorizzare il potenziale dell'attaccante pisano ex Ascoli

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Piatek
Piatek in gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Il mercato è dinamico e il più delle volte contraddittorio. Piatek sembrava incedibile fino a quando Higuain voleva restare al Milan: poi la virata a poppa del Pipita ha scombussolato l’orizzonte del fiacco mercato di riparazione. Il club rossonero punta deciso al polacco tanto da superare il Real Madrid: probabilmente la condizione di Benzema non preoccupa Sergio Ramos, il vero allenatore dei Blancos. Su Piatek, però, e per fortuna del Genoa, non c’è solo il Milan. Il Pistolero piace al West Ham tanto da spingere David Sullivan, ex re del mercato pornografico, e David Gold a offrire 35 milioni di euro.

Il “no grazie” di Preziosi ha una duplice valenza. Sfata il mito della cedevolezza del patron rossoblù alla prima offerta sostanziosa per un giocatore del Genoa; in secondo luogo, ha indirettamente fissato il prezzo di Piatek. Quaranta milioni di euro. É la base per aggiudicarsi il bomber del Genoa già a gennaio, senza aspettare tutto il girone di ritorno. I quarata milioni di euro dovranno essere di sicuro ingresso nel forziere rossoblù: sui bonus (attorno ai cinque-sette milioni) Preziosi è disposto ad aspettare anche diciotto mesi. L’eventuale introito – che ogni tifoso genoano spera di non registrare in inverno – porterebbe a Genova una nuova punta.

Sicuramente non Mario Balotelli che probabilmente finirà al Marsiglia. Al Nizza percepisce 5,4 milioni di euro netti, supertassati dal fisco francese. Un ingaggio fiabesco che non rientra nei parametri del Grifone e di altre sedici squadre della Serie A. In rosa c’è Andrea Favilli: il Genoa vuole valorizzare il suo potenziale, essendo simile a quello di Pellegri e Cutrone. Se uscirà Piatek, in ogni caso, dovrà entrare un altro centravanti: Prandelli vuole due prime punte di ruolo, per non correre rischi con infortuni e squalifiche. Piatek è a tutti gli effetti sul mercato, dinamico e il più delle volte contraddittorio.

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