Perinetti: «Preziosi nel Palermo? E’ assolutamente impossibile»

Secca smentita del direttore generale rossoblù ai microfoni di Mediagol: «Ribadisco quello che ha detto il presidente, ossia che non sarebbe possibile entrare a far parte di un’altra società in qualità di attuale proprietario del Genoa»

1722
Perinetti
Il dg Giorgio Perinetti (da Genoa CFC Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Preziosi deus ex machina di una cordata pronta a rilevare il Palermo? Non è assolutamente interessato a questa situazione». Giorgio Perinetti smentisce seccamente ai microfoni di Mediagol l’ipotesi di un possibile interessamento di Enrico Preziosi ad entrare nel capitale del Palermo. Il direttore generale rossoblù aggiunge: «Ribadisco quello che ha detto il presidente, ossia che non sarebbe possibile entrare a far parte di un’altra società in qualità di attuale proprietario del Genoa, tra le altre cose in un club che ha palesi ambizioni di promozione in Serie A. Non vedo come Preziosi possa pensare di lasciare il Genoa e  prendere le redini di una società che tra tre mesi, ci auguriamo, potrebbe ragionevolmente conquistare la promozione nella massima serie. Ribadisco che Preziosi non può pensare al Palermo neanche nel prossimo futuro, lo ritengo uno scenario assolutamente impossibile».

Perinetti esclude anche un suo possibile coinvolgimento nel management della nuova proprietà del club rosanero: «C’è già Rino Foschi che sia dal punto di vista professionale che sotto quello sentimentale ritengo più idoneo a gestire questa situazione con i fatti e non solo con le parole. Non toccherei mai la legittimità del ruolo dell’attuale presidente del Palermo, né metterei lontanamente in discussione Foschi». Perinetti conclude: «Non ho escluso l’esistenza di una cordata seriamente interessata, Sagramola potrebbe dare una grossa mano sotto il profilo gestionale ad un potenziale gruppo acquirente, in virtù di esperienza, professionalità, entrature nel mondo imprenditoriale, conoscenza dei mercati finanziari, e inoltre per i suoi rapporti con le banche».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.