Perin: «Demme bravo a tirare in quel modo. Parata complessa»

Nove parate a dimostrazione della produzione offensiva del Napoli e della bravura del numero uno rossoblù

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Perin Genoa
La grinta di Mattia Perin (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Mattia Perin è ai microfoni di Dazn per commentare la sua strepitosa prestazione offerta nel corso di Genoa-Napoli (2-1). Gli viene subito chiesto del suo futuro con la maglia della Nazionale in vista dell’imminente Campionato Europeo: «Il Ct mi conosce. Se non avessi questa speranza, se non avessi la voglia di andare in Nazionale non sarei un giocatore competitivo. È uno stimolo che ho. So che è difficile. Ho perso un po’ di gerarchie in questo anno e mezzo-due anni dove ho giocato poco e sono stato infortunato ed è giusto che sia così. Devo lavorare più degli altri per poter avere una chance. Vediamo come andrà. Il Ct mi conosce, dicevo, e sa cosa posso dare e se lo meriterò ben venga. Sto lavorando anche per questo».

Nove parate a dimostrazione della grande produzione offensiva del Napoli ma anche della tua bravura – viene chiesto a Perin – con la parata su Demme forse la più difficile: «Credo di sì. È stata complessa perché lui è stato bravo perché di solito da quella distanza tendono a calciare rasoterra e quindi sei con il corpo abbastanza proiettato verso il terreno e invece è stato molto bravo ad alzarla. Grazie ai miei preparatori, Alessio Scarpi e Stefano Raggio Garibaldi, cerchiamo di allenarci per tutte le situazioni e ci siamo accorti che molti campioni cominciano ad alzare la palla anche da distanza ravvicinata».

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