Pandev come O’Sullivan: classe e tecnica nello spazio verde

Il vecchio Goran ha incantato gli amanti del calcio con la rete al Chievo che è di una bellezza stordente: palla all'angolino passata attraverso una selva di gambe

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Pandev
Pandev in gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Stecca in mano, palla in buca. Non è rossa o nera come sul tavolo da biliardo ma il concetto geometrico è uguale. Pandev è il Ronnie O’Sullivan del Genoa: una meritata investitura di livello dopo la prestazione con il Chievo. Il macedone inventa calcio come l’inglese tratteggia vettori dorati sulla lana dello snooker. E’ precisione, è freddezza, è il Pitagora che è dentro questi interpreti di due discipline così diverse, così uguali. Il biliardo, in tutte le sue forme, è tecnica nello spazio: ci sono le sponde e i contrasti, proprio come nel calcio. Solo che il tempo non scorre e l’avversario gioca nella stessa porzione di campo, nelle stesse buche.

Ci sono giocatori di biliardo che pensano solo a complicare la vita all’avversario, nascondendo la boccia come i viet-cong nelle foreste. Altri, invece, attaccano fin dalla prima steccata. Identica dicotomia di spirito tra catenacciari e offensivisti, Allegristi e Sarristi tanto per intendere. Poi c’è Pandev, un meraviglioso 35enne (l’età va detta perché deve far riflettere molti giovani), che rappresenta la sintesi dei due sport. Ha la visione di gioco di un interprete come O’Sullivan, nonché la sua classe. Ogni volta che il macedone tocca la palla si ha la sensazione che possa capitare qualcosa di positivo per il Genoa.

Pandev sta vivendo una seconda carriera e una seconda vita in rossoblù. La prima fu costellata da panchine, incompresioni e rari momenti di felicità. Cambiò tutto l’anno scorso, trentadue volte in campo: in pratica la somma delle presenze dei due anni precedenti, con il doppio di gol. Il vecchio Goran ha incantato gli amanti del calcio con la rete al Chievo che è di una bellezza stordente: palla all’angolino passata attraverso una selva di gambe. Una dolcezza d’esecuzione celestiale. Stecca in mano, palla in buca. Ci pensa Pandev, il Ronnie O’Sullivan del Genoa.

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