Pandev e Criscito, i senatori che non devono fallire nel momento verità

A Ferrara niente depressione o euforia: la parola magica è equilibrio

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Criscito Pandev Genoa
Criscito in gol (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Ci si aggrappa alla speranza. Ci si aggrappa ai più esperti. Il calcio, che assieme alla religione e alla politica condivide l’elemento della fede, è questo: questione di spirito o questione di carne. Ai tifosi la libera scelta. Il Genoa, dal canto suo, non eccepisce e offre al Popolo rossoblù l’alternativa secca tra la speranza dell’intervento celeste e la forza d’animo dei propri calciatori. Nella volata salvezza ogni preghiera è lecita ma il contributo della dea bendata, imprescindibile a questo punto della stagione, devono conquistarlo solo i giocatori di Prandelli. La partita di Ferrara, un campo di provincia, sarà tremendamente complicata per il Grifone.

Il Genoa non dovrà subire l’imprevisto, come quelli del Monopoly, ma amministrare con intelligenza ed esperienza i minuti immediatamente successivi all’evento negativo. Pandev è una sicurezza a tal fine, una fonte di gioco affidabile che può gestire il possesso con il cervello, prima che con i piedi. L’importanza della sua presenza in campo, nelle cinque giornate finali, sarà via via crescente per i rossoblù. Un porto sicuro durante la burrasca, un fiato d’aria in apnea. Il macedone è uno dei senatori chiamati a non fallire nel momento verità, come Mimmo Criscito. Pandev e il capitano sono i condottieri di responsabilità.

L’imprevisto, e i suoi effetti negativi, va domato al pari di una situazione di vantaggio e i suoi effetti positivi. Niente depressione, niente euforia: la parola magica è equilibrio, equidistanza dagli eventi. Nei novanta(cinque) minuti del “Mazza” sarà in palio tre quarti salvezza per il Genoa e il restante quarto per la Spal. Facile intuire la squadra maggiormente sotto pressione, ecco perché servono giocatori come Pandev e Criscito. La vittoria ipotecherebbe l’obiettivo stagionale, al pari di un anno fa quando il Grifo si salvò matematicamente il 23 aprile contro l’Hellas Verona. Ci si aggrappa alla speranza. Ci si aggrappa ai più esperti.

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