Ordine, semplicità e coraggio: le pietre angolari del Genoa di Ballardini

Il Grifone sta lentamente svelando la propria cifra tecnica

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Genoa-Napoli
(foto di Genoa CFC Tanopress)

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Ordine, semplicità e coraggio. La formula di Ballardini si può condensare in queste tre pietre angolari che al momento sorreggono il forte cambiamento in atto in casa Genoa. Non sono semplici parole ma idee, concetti e valori che un gruppo deve possedere per fare bene in campionato. L’esatto contrario di ciò che è stato il Grifone fino a Natale, su per giù: una squadra, appunto, disordinata nella totale assenza di una logica tattica, con idee di calcio farraginose e per di più cervellotiche da mettere in pratica senza serenità di spogliatoio e, non ultimo, un approccio poco coraggioso contro le avversarie di alta classifica. Ballardini ha avuto la forza di ribaltare tutto conducendo una rivoluzione silenziosa e laboriosa, a modo suo intrisa di umiltà, responsabilità e alto senso del dovere, che ha eliminato le più marcate fragilità del Genoa.

Il ruolino di marcia induce a tributare rispetto nei confronti dei rossoblù: diciassette punti conquistati in otto partite, appena un gol subito nelle ultime cinque sfiorando il primato d’imbattibilità della porta genoana risalente agli Anni ’60 durante la gestione di Benjamin Santos (portiere il mitologico Da Pozzo). Stiamo parlando della storia del Genoa. Passino in cavalleria i consueti piagnisteri arbitrali che tutto tengono in conto tranne l’aggressività sulla palla, connotato essenziale nel calcio per arrivare primi sui possessi, vincere i contrasti a terra, i duelli aerei e sviluppare la manovra di gioco: situazioni completamente dominate dal Genoa per una buona ora di gioco, prima del preventivato arretramento tattico e del naturale calo atletico causato primariamente dall’incessante intensità di una partita avulsa dall’abituale narrativa agonistica della Serie A.

In questo momento della stagione il Grifone sta andando forte, nell’ultimo turno di campionato è stata la formazione che ha corso di più: il dato rossoblù supera di circa dieci chilometri quello di taluni club in lizza per vincere lo scudetto oppure intenti a centrare una qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Si può dedurre che il Genoa scoppi di salute ed entusiasmo, corra bene – e per dodici – e abbia impostato il ritmo in luogo del Napoli: non a caso la squadra di Gattuso risulta seconda in questa paricolare graduatoria di giornata. Per stare al passo dei Balla Boys, insomma, servono le lepri che nell’atletica leggera dettano l’andatura a quei corridori che vogliono fare un gran tempo. Ma il Genoa non è solo quantità e polmoni, lotta e cieco sacrificio: è altresì una squadra che sta lentamente scoprendo e svelando la propria cifra tecnica. Con ordine, semplicità e coraggio.

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