Oltre a Di Vaio il nulla. Il Bologna convive col problema del gol

L'ex genoano, capocannoniere del torneo, rappresenta l'unica soluzione affidabile in chiave realizzativa. Deludenti, finora, gli altri attaccanti. Ridotto il contributo dei centrocampisti

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Che Bologna sarebbe senza Di Vaio? E’ la domanda spontanea che ci si pone analizzando le statistiche relative all’attacco e, più precisamente, al peso offensivo della formazione felsinea. Dei trentaquattro gol realizzati, infatti, ben venti portano la firma dell’ex genoano. In altre parole, senza il bomber romano il Bologna ha segnato appena quattordici reti in trentadue partite!

Di solito, in tutte le squadre, oltre al cannoniere più titolato ci sono altri elementi in grado di garantire un cospicuo bottino di marcature. Nel club emiliano, invece, le alternative sono ridotte pressochè allo zero. Basti ricordare che, il miglior realizzatore dopo Di Vaio è il terzetto formato da Marazzina, Valiani e Volpi. Quante reti hanno messo a segno? Due…

In questo campionato hanno trovato la via del gol, in una circostanza ciascuno, anche Britos, Moras, Mingazzini, Mutarelli, Bernacci ed Adailton. A completare i centri rossoblù, due autoreti.

Nelle ultime tre gare il Bologna è andato sempre a segno (due volte con Marazzina, una con Di Vaio). Solo sei volte, invece, i ragazzi ora allenati da Papadopulo hanno siglato più di un gol nella stessa partita: ben cinque contro il Torino, tre ai danni di Sampdoria e Lazio, due a scapito di Milan, Reggina e Catania.

Tutto un altro mondo quello in cui vive il Genoa, una delle formazioni più temute dell’intero campionato. I quarantatrè gol che ha realizzato finora hanno si, un artefice principale (quel Diego Milito pronto a rientrare proprio al Dall’Ara), ma anche interpreti che sanno recitare qualsiasi ruolo tranne quello del comprimario: il sorprendente Beppe Sculli, progredito notevolmente rispetto agli scorsi anni, il gigantesco Thiago Motta, uomo ovunque di questo Genoa, per non parlare dei vari Jankovic, Palladino, Olivera, Biava e Criscito.

Se le partite si decidessero in base alla solidità difensiva e alla prolificità in attacco, Bologna – Genoa sarebbe già decisa ancora prima del calcio di inizio. Ma purtroppo, o per fortuna, non è così, e domenica ci vorrà il miglior Grifone per conquistare il bottino pieno.

Claudio Baffico

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